Gkn: Nardella scrive a Urso e Urso risponde

Nardella

Firenze, il sindaco Dario Nardella è intervenuto a proposito della vertenza della ex Gkn di Campi Bisenzio, scrivendo una lettera al ministro Adolfo Urso.

A margine di un evento a Palazzo Vecchio, il sindaco Nardella, ha detto di stare lavorando su due fronti, prima fra tutti quello con il Governo. “Proprio oggi ho inviato una lettera al ministro Urso per invitarlo a vedere lo stabilimento, per confrontarsi con istituzioni e organizzazioni sindacali”.

È una delle vertenze più complicate e difficili che abbiamo nel Paese -prosegue il sindaco- e credo che il nuovo ministro non possa non metterla al centro della sua agenda. Inoltre chiediamo che il tavolo del Mise faccia un passo in avanti, concreto, dando quantomeno il via libera alle misure di ammortizzatori sociali, in particolare la cassa integrazione”.

“Per quanto riguarda il nostro intervento è quello di trovare nuovi investitori che possano mettere sul tavolo nuovi piani industriali – ha aggiunto -. Noi abbiamo chiesto con forza alla nuova proprietà di accettare il fatto che le istituzioni pubbliche si adoperino direttamente

“Non escludo -continua- che nelle prossime settimane si possa fare un sopralluogo con i tecnici della Regione, la proprietà e questi potenziali investitori“.

Nardella ha poi riposto a chi gli chiedeva se fosse infastidito dal fatto che si tira in ballo solo il Comune: “Capisco che chiamino in ballo il Comune di Firenze per motivi di visibilità politica però credo che tutti sappiano che il Comune non ha alcun ruolo formale. Il Comune di Firenze quando è in gioco il tema del lavoro non si tira indietro ma non possiamo confondere i ruoli istituzionali formali con quello politico”.

La lettera scritta al ministro Urso

Nella lettera scritta a Urso, il sindaco, ha ricordato al ministro come “l’azienda Gkn di Campi Bisenzio, ora Qf, da più di un anno vive una situazione di forte difficoltà industriale, per la quale come istituzioni stiamo portando avanti un delicato e complesso lavoro con l’obiettivo di garantire la salvaguardia del lavoro e dei lavoratori della fabbrica. È necessario che il Governo intervenga attivamente affinché si possa riprendere appieno la produzione industriale e si salvaguardi l’occupazione”.

“In questi giorni – scrive Nardella- abbiamo ripetutamente avuto occasione di incontrare e confrontarci con i lavoratori, i quali ci hanno messo a conoscenza della situazione di grave difficoltà e disagio che si trovano a vivere, non vedendosi più garantita la continuità lavorativa”.

La risposta di Adolfo Urso

Ho telefonato al sindaco Dario Nardella in riferimento al suo invito di visitare lo stabilimento, cosa che mi riprometto di fare appena possibile. Nel frattempo, abbiamo concordato di incontrarci al ministero anche con il governatore della Toscana Eugenio Giani, per affrontare insieme la crisi di Qf-Gkn di Campi Bisenzio nel rispetto delle reciproche competenze anche per creare le condizioni migliori per eventuali investitori”

“Oggi -conclude Urso- alla riunione di Firenze tuttora in corso, come annunciato nei giorni scorsi, ha partecipato il coordinatore della struttura di crisi Luca Annibaletti”.

Il tweet del sindaco di Firenze

Il ministro Urso ha prontamente risposto alla mia lettera. Abbiamo concordato un incontro per unire le forze nella risoluzione della crisi con un nuovo piano industriale. Continuiamo a lavorare con il contributo di tutti, istituzioni, sindacati e Confindustria”. Lo ha scritto, su Twitter, il sindaco Nardella a proposito della vertenza ex Gkn.

Ricordiamo infine che, nella seduta di oggi 21 novembre, del Consiglio comunale, Walter Rizzetto, presidente della Commissione lavoro della Camera, ha detto: “L’azienda, la politica, le parti sociali devono fare un ragionamento, insieme. Avrei preferito che qui oggi ci fosse anche la proprietà dell’azienda, è uno degli attori principali in questo percorso. Cercheremo la proprietà, penso che convocare Borgomeo sia una cosa intelligente”.

Rizzetto ha precisato inoltre di essere “qui per far capire che la politica, al netto delle bandiere, deve essere da un’unica parte, quella dei lavoratori. Domani incontrerò il ministro Calderone, che sarà informata” di quanto detto oggi. Di certo, ha aggiunto, “se oggi questa azienda esiste è per la resilienza dei lavoratori. Qui la politica non cerca visibilità”.

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