Lun 27 Mag 2024

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Giorno della Memoria: medaglie d’onore a militari deportati

Firenze ricorda il Giorno della Memoria attraverso una cerimonia al Conservatorio ‘Luigi Cherubini’: sono state consegnate, da parte del prefetto Francesca Ferrandino, le medaglie d’onore per quattro militari
deportati in Germania, ovvero Anchise Citti, Elio Cocchi, Siro Giani e Bruno Vasarri. Inoltre, giovani musicisti tedeschi e italiani hanno unito le proprie competenze per poter ricordare questa giornata attraverso un concerto.

“Il Giorno della Memoria è stato definito come legge dello Stato ma pure come evento internazionale, vista la definizione delle Nazioni Unite – ha detto Ferrandino -. E’ un momento importante, dovrebbe durare 365 giorni l’anno. Dovremmo interrogarci su come riusciremo in futuro a trasfondere in cultura e istruzione questo concetto, questo modello di memoria che significa responsabilità, conoscenza della storia, rigore morale. Credo che siano le vecchie generazioni a dover educare, raccontando cosa hanno significato i momenti terribili della
storia, con l’obiettivo di infondere nel dna delle nuove generazioni questo antidoto”. “Questa è una manifestazione di due giorni, ieri abbiamo avuto una quantità incredibile di ragazzi presenti e ci ha
colpito – ha affermato Rosa Maria Di Giorgi, presidente del Conservatorio Cherubini -. Abbiamo voluto dare questo segnale ai giovani. Giovani tedeschi suoneranno con colleghi italiani, si parla di pace, armonia e lo si fa attraverso la musica. La musica unisce i popoli, non c’è lingua o distinzione”. “Si sentono dire tantissime cose quando si arriva vicini al Giorno della Memoria, una delle cose che dobbiamo tenere come principio assoluto è combattere contro l’indifferenza – ha sottolineato l’assessora comunale Sara Funaro -. Più ci si allontana nel tempo e più il rischio dell’indifferenza diventa sempre più forte. Il più grande del passato durante la Shoah è stata proprio l’indifferenza. Può essere colpevole anche ai giorni nostri se non teniamo alta l’attenzione di fronte alle ingiustizie che ci sono oggi”. La rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci ha voluto salutare con particolare affetto i giovani “che mettono a disposizione la loro competenza per celebrare una giornata importante, che stempera nella musica il sapore amaro della memoria”. Tra i messaggi quello del presidente della Comunità ebraica di Firenze, Enrico Fink, secondo cui il “Giorno della Memoria è un appuntamento fondativo del vivere insieme come collettività”.

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