Giani: “Escludo un rapporto di alleanza con il M5s”. “Calenda ora è nelle mani di Renzi”

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Firenze, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa, ha commentato gli sviluppi delle ultime ore nello scenario politico in previsione delle elezioni del 25 settembre.

“Noi siamo il partito della responsabilità che ha portato avanti con maggior convinzione l’esperienza di unità nazionale di Draghi e oggi, che, come Italia, – ha detto il presidente Giani – paghiamo il fatto di aver fatto cadere il governo Draghi, sarebbe assolutamente contraddittorio allearsi con chi questo Governo l’ha buttato giù, pur nello spirito del campo largo. Quindi escludo un rapporto di alleanza con il M5s”.

Giani, ha inoltre detto che “purtroppo questo voltafaccia” di Carlo Calenda “all’ultimo momento ha impedito di arrivare con un fronte ampio a reggere uno scontro con un ‘destra-destra’ visto che ormai a rispondere è la Meloni”.

Per Giani, “mettere in mano l’Italia a chi si allea con il leader polacco, con Orban, coi movimenti più discutibili, controversi e antieuropeisti è l’esatto opposto di quello che ha rappresentato in termini di autorevolezza il Governo Draghi. Io sono molto preoccupato e spero che questa preoccupazione porti a un sostegno alla coalizione di centrosinistra che con grande dignità lasciando Calenda alle sue contorsioni interne, Emma Bonino ha sposato perché comunque da persona seria fedele all’accordo che aveva firmato con Enrico Letta”.

“Calenda ora è nelle mani di Renzi. Calenda ora deve raccogliere in due giorni le firme, cosa impossibile, e quindi si deve rimettere a Renzi. Sono i paradossi della storia, del resto Calenda era un ministro del governo con Renzi presidente del Consiglio ed è evidente che nella posizione del centro Renzi prende una notevole centralità e Calenda diventa un suo personaggio a seguire”.

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