Geotermia, Anci Toscana: “Non tagliare incentivi a territori”

L’Anci Toscana scrive all’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) nazionale per sollecitare un intervento sulla geotermia, a sostegno dei sindaci e dei territori toscani che hanno manifestato sabato scorso a Larderello per dire ‘no’ al taglio degli incentivi, ipotizzato nell’ultimo decreto sulle energie rinnovabili dal ministero dello Sviluppo economico.

“Chiediamo semplicemente di reinserire la geotermia nel decreto Fer 1, in base agli stessi principi presenti nel decreto precedente – scrive Anci Toscana – L’importanza dell’energia geotermica per i territori toscani non è relativa solamente agli incentivi diretti che possono ricadere sulle amministrazioni locali; perché togliere le incentivazioni su tale energia per i nostri territori significa togliere tutte le possibilità di crescita legate a tale tipo di attività”.

“Vista l’importanza delle risorse rinnovabili per la produzione di energia elettrica, come notoriamente statuito dalla stessa Unione Europea, a nostro avviso non sono presenti motivi per una modifica del decreto precedente – continua la lettera -. Togliere la geotermia dal decreto Fer 1 e dalla sua linea di finanziamento storica, dove è sempre stata, significherebbe rinunciare ad una programmazione completa dello sviluppo delle rinnovabili per tutto il territorio nazionale. La nostra richiesta sta dunque nel pieno rispetto dello sviluppo energetico dell’intera nazione perché legato alle fonti rinnovabili e si pone nell’interesse dei territori e del loro sviluppo legato alla geotermia. Questi territori, fino ad oggi, hanno avuto possibilità di crescita grazie a tale risorsa, che prevalentemente si trova nell’Italia centrale”.

“Il decreto ha funzionato bene negli anni, sia per lo sviluppo dei territori, che per il raggiungimento degli obiettivi di carattere ambientale – conclude la lettera – Per queste ragioni, non si comprendono motivazioni di qualunque ordine per una modifica di tale normativa.”

“Fa bene vedere tanti cittadini in corteo per difendere lo sviluppo sostenibile e per cercare di far capire al Governo che la geotermia è solo una energia pulita e rinnovabile che ci fa risparmiare soldi e non inquina”. Così l’ex deputato Pd della provincia di Pisa, Federico Gelli, commenta la manifestazione a sostegno della geotermia di sabato scorso a Larderello (Pisa).

“In piazza c’erano lavoratori, imprenditori, amministratori e tantissime persone normali. Tutti uniti – sottolinea Gelli – per difendere crescita, natura e posti di lavoro. E’ stata una dimostrazione di coscienza civica altissima che si ricollega ad altre iniziative nate spontaneamente fra i cittadini come quella di Torino e quella di Roma in difesa dello sviluppo e contro la decrscita infelice. C’è nella società civile una forza che sta avanzando contro i No del Governo Giallo-Verde, è auspicabile che chi oggi ha la guida del centrosinistra se ne renda conto il prima possibile lasciando da parte i giochini tattici e proponendo agli italiani un nuovo progetto credibile alternativo al matrimonio di convenienza fra Lega e M5S”.

“Ma è indispensabile, qui e ora, – aggiunge l’esponente dem – che il Governo ritorni su i suoi passi e la smetta con le logiche punitive. Perché tagliare la geotermia è un tipico esempio di sadico masochismo contro il nostro Paese. Basti pensare che la geotermia ha una potenzialità che equivale a 500 milioni di tonnellate di petrolio come certificato dal Mise e che il cosiddetto fluido geotermico è composto per l’85/98% da vapore acqueo come certificato dal Cnr”.

“Mi auguro che a Roma abbiano ben inteso il chiaro messaggio arrivato dalla manifestazione di Larderello. Ma c’è un sordo più sordo di chi non vuole ascoltare?”, conclude Gelli.

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