Mar 18 Giu 2024

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Fp Cgil, sostituire subito personale che non ha aderito a campagna vaccinale

Firenze, in una nota Fp Cgil Firenze, esprime preoccupazione per gli effetti che le sospensioni del personale ‘no vax’ potrebbero avere sul sistema sanitario e l’organizzazione dei servizi.

“Senza sostituzioni immediate si rischia di mettere in crisi i servizi verso i cittadini e di scaricare il peso di tali assenze ai lavoratori in servizio. No al blocco delle assunzioni, va rimessa a regime tutta l’offerta sanitaria – avverte la Fp Cgil Firenze ed il sindacato rilancia l’invito a vaccinarsi – Dovere sociale”.

“In queste ore gli enti preposti stanno inviando le lettere di intimazione al personale sanitario che non ha ancora aderito alla campagna vaccinale – si legge nella nota di Fp Cgil – Come previsto dalla legge n. 75 del 28 maggio 2021 coloro che non si vaccineranno dovranno essere ricollocati o sospesi dal servizio. Ferma restando l’applicazione della legge, siamo molto preoccupati per gli effetti che le sospensioni potranno avere sul sistema sanitario e l’organizzazione dei servizi se, insieme all’applicazione della legge 75, non vengano messe in atto delle azioni per gestire gli effetti”.

“Come organizzazione sindacale – continua la nota – riteniamo necessario che, a prescindere dalla strada che le aziende intraprenderanno, ricollocazione o sospensione, riteniamo essenziale che il personale che verrà spostato dai servizi a contatto con l’utenza dovrà essere sostituito immediatamente“.

“Il tema della sostituzione del personale – viene infine precisato – ci preoccupa ancora di più se lo inseriamo in una fase di blocco delle assunzioni che è in atto nelle nostre aziende e che a nostro avviso è insostenibile. Le assunzioni che sono state fatte lo scorso anno sono servite per aprire nuovi servizi necessari dalla pandemia e rafforzare alcuni servizi esistenti, dopo anni di disinvestimento nazionale e riduzione del personale”.

“La pandemia non è finita, come registriamo dall’aumento dei ricoveri avvenuti in queste settimane, e non possiamo abbassare la guardia; inoltre dobbiamo rimettere a regime tutta l’offerta sanitaria per rispondere a tutte le esigenze dei cittadini come ad esempio il recupero agli arretrati delle liste di attesa ma anche altro. Per fare questo servono i servizi a pieno regime con il personale necessario”.

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