Forteto: Commissario a Rossi, “no diritto a danni, Toscana non si dichiarò parte civile”

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“Ho replicato formalmente al governatore della regione Toscana  con una lettera di cui ritengo sia opportuno diffondere il contenuto visto il clamore mediatico e soprattutto le preoccupazioni delle vittime, dei soci e dei lavoratori della Cooperativa”. Lo annuncia il commissario governativo del Forteto, Jacopo Marzetti, rispondendo all’Adnkronos in merito ad una sua replica formale nei confronti della richiesta di risarcimento a lui inviata  il 6 agosto scorso dal presidente della Regione, Enrico Rossi. Nella lettera inviata ieri per il Commissario la Regione Toscana non ha diritto al risarcimento danni perché non si costituì parte civile.

”La Regione Toscana non si è costituita parte civile nel giudizio penale definito dalla Suprema corte di Cassazione (con la sentenza 3346 del 22 dicembre 2017”. Pertanto ”non avendo alcuna legittimazione attiva rispetto alla Cooperativa, non ha mai ricevuto dal Commissario Governativo alcuna comunicazione formale”. Con queste parole Marzetti spiega come la Regione Toscana non abbia dunque alcun titolo per chiedere allo Stato risarcimenti: per farlo dovrà andare in opportune sedi giudiziarie.
”Nel merito – sottolinea il commissario – va ribadito un certo sconcerto per la richiesta risarcitoria formulata per fondi versati alla cooperativa laddove andrebbe considerato che tutti i finanziamenti (tranne uno del 1999) sono stati evasi dalla Regione successivamente all’anno 2000, ossia dopo la condanna emessa dalla Cedu (Corte europea dei diritti dell’uomo) per le violenze subite da una vittima e che quindi risulta inequivocabilmente che la Regione era perfettamente a conoscenza della predetta condanna e che nonostante ciò abbia continuato a concedere numerosi finanziamenti al guru della cooperativa e alla sua Setta”.
“Mi auguro vivamente che il presidente Rossi accolga il mio invito e venga ad incontrare le vittime, i lavoratori e tutte le persone interessate presso la sede del Forteto così come fatto dal ministro Bonafede e dalla vice presidente Carfagna – aggiunge Marzetti, anche membro della Squadra speciale per la protezione dei minori organizzata da Bonafede dopo le vicende di Bibbiano – Sono convinto che la sinergia tra le istituzioni porti sempre e comunque grandi ed importanti risultati per la collettività”.
Tra i punti cruciali della lettera di risposta del Commissario governativo del Forteto al presidente della Toscana. quella che viene ritenuta un’interferenza della Regione nell’attività della Cooperativa sui risarcimenti alle vittime nonostante l’incarico sia già stato dato ad un Commissario e la proposta di porre in essere un’azione sinergica con la cooperativa volta a completare i risarcimenti magari mediante la predisposizione di un fondo alimentato dalla regione e destinato ai risarcimenti delle vittime non accertate dalla citata sentenza di cassazione.
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