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Mar 13 Gen 2026
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Fondazione Cr Firenze, Bocca “Piloti del cambiamento, senza ambizione politica”

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Fondazione Cr Firenze, Bocca "Piloti del cambiamento, senza ambizione politica"
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“La nostra è una forma di leadership che potrebbe essere fraintesa, ed è per questo che tengo a precisare che non c’è nessuna competitività, né tantomeno nessuna ambizione politica personale né da parte della nostra istituzione. La nostra è solamente una visione collaborativa che si inserisce nel contesto cittadino, senza volersi assolutamente sostituire ad alcun soggetto”. Lo ha sottolineato Bernabò Bocca, presidente della Fondazione Cr Firenze presentando oggi il Documento Previsionale Annuale 2026 dell’ente.

AUDIO: Bernabò Bocca, presidente della Fondazione Cr Firenze, il direttore Gabriele Gori e la vicepresidente Oliva Scaramuzzi

    “Abbiamo, al contrario, tessuto – ha proseguito – rapporti importanti di collaborazione con molte municipalità. Una collaborazione che prescinde dal colore politico”. Per Bocca “la nostra deve essere visione, metodo e responsabilità. Dobbiamo leggere i bisogni di una comunità con gli strumenti di oggi, e soprattutto trasformarli in progetti che producano cambiamento reale. Essere filantropi oggi vuol dire saper fare alleanze con le istituzioni, con le imprese, il terzo settore e soprattutto i cittadini per creare un valore condiviso”.
Il presidente della Fondazione ha ricordato che, “come ebbi modo di dire sin dall’inizio del mio mandato due anni fa, noi non dobbiamo essere considerati un Bancomat della città, bensì una opportunità di cooperazione. E posso dire a questo punto che il nuovo corso della fondazione è iniziato. Oggi ritengo che si sia attuata una piccola rivoluzione. Abbiamo dato l’avvio a quel passaggio strategico che ci ha traghettato a un ruolo di pilotaggio”.

Tre saranno le ‘call’ per progetti pluriennali, nuovo strumento che sarà introdotto nel 2026. La prima riguarda la creazione di centri giovani, luoghi di aggregazione a beneficio dell’adolescenza “affinché i ragazzi alzino lo sguardo dai cellulari – afferma la Fondazione – e comincino a riscoprire la bellezza dello stare insieme nella vita reale”. La seconda call, chiamata, è dedicata ad azioni di sostegno ai caregiver delle persone con disabilità e limitata autosufficienza. La terza call è per progetti che portino i fiorentini a riscoprire il loro patrimonio culturale.
Per il 2026 si evidenzia anche il progetto di accompagnamento del Chianti alla candidatura a Patrimonio dell’Umanità Unesco, attraverso la valorizzazione del suo sistema di ville-fattoria, un eccezionale esempio dell’ingegno umano che ha plasmato un territorio unico al mondo.
Nel corso dell’anno verranno lanciati 19 bandi tematici che andranno a sollecitare le realtà del territorio per la presentazione di progetti che rispondano alle missioni della Fondazione, per settori come welfare, disabilità, donne e minori; spettacolo dal vivo, arti visive, attività culturali; Benessere a scuola, Estate-Insieme, Doposcuola e Spazi Verdi Attivi. Fra le nuove call, Problema Carcere, e Lavori socialmente utili che prevede attività per cittadini stranieri ospitati in strutture d’accoglienza.

Inoltre, viene confermato fra le azioni strategiche il progetto ‘Recreos’ per la rigenerazione di via Palazzuolo: “Il 21 novembre apriranno le prime due botteghe artigiane, lo studio Bojola e Francesca Procopio”

    Per quanto riguarda l’abitare, al momento l’investimento di Fondazione Cr Firenze nel Fondo Housing Toscano di 11,7 milioni di euro ha generato un totale di 423 nuovi alloggi, circa 1 milione all’anno di risparmio sugli affitti di mercato. Tra le prossime iniziative di social housing rientra il possibile intervento nella ex caserma Lupi di Toscana che potrebbe dar vita a 230 appartamenti. Per quanto riguarda il mercato della locazione destinata agli studenti, la Fondazione Cr Firenze ha investito 5 milioni di euro nel Fondo iGeneration che permetterà di avere uno studentato di 500 posti letto a tariffe calmierate nella struttura di Villa Monna Tessa, ex ospedale a Careggi.