Firenze, racket case: 15 rinviati a processo, anche dipendente Inps

Quindici persone rinviate a giudizio dal gup Fabio Frangini nell’ambito dell’inchiesta della procura di Firenze su un presunto racket di appartamenti di proprietà dell’Inps in uno stabile in via Monteverdi, nel capoluogo toscano.

A processo, per il racket di appartamenti, anche un dipendente Inps all’epoca dei fatti, il custode delle abitazioni. La prima udienza del processo è stata fissata per il 12 aprile. Al centro delle indagini, coordinate dal pm Gianni Tei e condotte dai carabinieri, una organizzazione che avrebbe gestito cinque appartamenti di proprietà dell’Inps, occupati abusivamente e affittati al nero. In particolare due fratelli calabresi, gestori di fatto di una cooperativa edile, impiegavano operai romeni che sottopagano e ai quali davano in locale le abitazioni occupate, trattenendo il costo degli affitti dalle buste paga.

In questo modo sarebbero riusciti ad accaparrarsi ingenti somme di denaro, ricorrendo in alcuni casi anche all’uso della violenza e a intimidazioni come il distacco della luce verso chi non pagava, la chiusura del gas e dell’acqua e il danneggiamento di autovetture.

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