Gio 20 Giu 2024

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Firenze: parcheggiano ambulanza davanti a garage, volontari 118 aggrediti mentre soccorrono paziente

E’ successo ieri  nella zona di Coverciano, a Firenze. I volontari stavano soccorrendo una donna colpita da ischemia cerebrale,  in codice rosso.

“Aggrediti due nostri volontari durante e dopo un soccorso” sanitario col 118 nella zona di Coverciano, a Firenze. Questo è quanto ha denunciato la Misericordia di Fiesole.  E’ successo martedì quando, spiega il governatore Guido Brilli, “nel pomeriggio una nostra ambulanza è intervenuta per soccorrere una donna colpita da ischemia cerebrale, era un intervento in codice rosso. Per facilitare e velocizzare le operazioni di soccorso  il personale ha parcheggiato all’ingresso di un posteggio. Ma una automobilista è entrata nell’ambulatorio medico e ha insultato e minacciato i nostri volontari”, dopo “non contenta si è presentata alla nostra sede a Fiesole in compagnia di un uomo che ha tentato di sferrare un pugno a un nostro volontario”. Brilli, in qualità di governatore, ha presentato denuncia alle forze dell’ordine.

Nell’aggressione ai volontari della Misericordia di Fiesole che effettuavano un soccorso grave, da codice rosso, a una paziente con ischemia il governatore Brilli ricostruisce ancora, in una nota, che “la donna entrata nella struttura medica, ha iniziato a inveire contro i volontari perché non riusciva ad accedere al parcheggio e il personale l’ha informata dell’emergenza in corso, ma lei ha continuato a richiedere con modi aggressivi e vessatori che l’ambulanza venisse subito spostata, filmando anche l’accaduto e violando così la privacy di entrambi i soccorritori e della paziente” che era in gravi difficoltà.

“Fortunatamente la missione è stata conclusa senza ritardi – dice il governatore -. La signora in codice rosso è stata trasportata all’ospedale Santa Maria Nuova” però dopo, “una volta tornati alla sede della Misericordia a Fiesole, hanno trovato lì davanti la stessa automobilista in compagnia di un uomo, il quale ha aggredito fisicamente il conducente dell’ambulanza: ha tentato di tirargli un pugno e di chiudergli la gamba nella portiera del mezzo. Alcuni nostri dipendenti sono intervenuti per difendere il collega e riportare la calma, ma la donna e l’uomo hanno continuato a urlare e minacciare i volontari. Noi abbiamo chiamato i carabinieri”.

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