Firenze, Ministro del Lavoro Orlando: “Investire di più in prevenzione e formazione”

orlando Ministro del Lavoro
©Controradio

In visita Firenze, per la mostra su “Il Quarto Stato“, anche il Ministro del Lavoro Andrea Orlando, che alla vigilia del primo maggio ha parlato di sicurezza sul lavoro e sui contratti. Anche il sindaco Nardella è intervenuto.

Per le vittime sul lavoro ha detto il Ministro Orlando, “non esiste un provvedimento risolutivo, esiste un lavoro da fare che produce effetti nel tempo. Il lavoro che stiamo facendo è potenziare l’ispettorato nazionale del lavoro, coordinare con le Regioni il rafforzamento degli uffici competenti sui controlli, investire di più sulla formazione, sulla prevenzione, anche attraverso una puntuale applicazione dei contratti di lavoro”.

“Io insisto molto sul tema dei contratti – ha aggiunto il Ministro Orlando -, abbiamo introdotto una norma che condiziona il rilancio al 110% per l’edilizia, uno dei settori tra i più colpiti da questo fenomeno, che subordina il rilascio all’applicazione dei contratti comparativamente maggiormente rappresentativi. Questo perché chi ha quel tipo di contratto è abbastanza probabile abbia seguito un tipo di percorso di formazione”.

Andrea Orlando ha osservato che “andare delle persone a lavorare in luoghi di lavoro senza un’adeguata formazione crea livelli alti di rischio. E poi ci sono temi di base, strutturali, che si riflettono anche su questi numeri: sono dimensioni delle imprese e precarietà del lavoro. Questi due aspetti non sono direttamente associati alla sicurezza ma hanno molto a che vedere con le condizioni che generano insicurezza”.

Anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, è intervenuto assieme a Orlando e Sala. “Questo è il tributo più bello e significativo che la città di Firenze e Milano possono fare alla festa dei lavoratori del 1 maggio – ha detto il sindaco -. Oggi noi lanciamo un messaggio forte a tutta l’Italia, il lavoro non è un optional, deve essere il centro dell’impegno del governo dello Stato di tutte le istituzioni”.

Secondo Nardella l’arrivo de “Il Quarto Stato” a Firenze “è un momento storico per l’arte e la politica ma anche un momento molto difficile. È un momento in cui noi abbiamo di fronte quei 189 morti sui luoghi di lavoro sugli ultimi tre mesi, abbiamo di fronte generazioni di giovani che vivono nell’incertezza e nella mortificazione di non riuscire a realizzare i loro desideri”.

Per Nardella “questa opera simboleggia la forza dell’arte nella politica. L’opera de ‘Il Quarto Stato’ è un messaggio politico che invita tutta l’Italia e tutti gli italiani ad aprire gli occhi sulle grandi sfide del lavoro perché la battaglia per i diritti del lavoro non è affatto finita”. Il sindaco ha aggiunto di essere “molto grato alla città di Milano, questa iniziativa apre una collaborazione inedita tra le due città sulla cultura e sull’arte che andrà avanti. Con una battuta mi verrebbe da dire che mai dopo la grande alleanza dei Medici e degli Sforza, Firenze e Milano sono tornate così vicine e così determinate a lavorare insieme. Credo che sia un bel messaggio di cooperazione – ha concluso -. Ringrazio poi il sindaco Sala per la sua disponibilità, il Museo Novecento di Milano e il ministro Orlando”.

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