Firenze, inchiesta Medicina, gli indagati non rispondono al giudice

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All’interrogatorio per l’inchiesta sulle presunte irregolarità ai concorsi della facoltà di Medicina di Firenze gli indagati non rispondono al gip, ma depositano brevi memorie difensive. Il Pm chiede interdizioni.

Primi interrogatori da oggi, davanti al gip di Firenze, per l’inchiesta sulla facoltà di Medicina di Firenze. Il giudice Anna Liguori dovrà decidere sulla richiesta di interdizione avanzata dalla procura contro gli indagati.

I primi a presentarsi all’interrogatorio sono l’ex prorettore dell’area medica Paolo Bechi, ora in pensione, e i professori ordinari Massimo Innocenti e Marco Santucci. Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere presentando però delle brevi memorie difensive.

“I miei assistiti hanno risposto con queste memorie – ha spiegato il difensore di Bechi e Innocenti, avvocato Sigfrido Fenyes -, contestando gli addebiti e illustrando alcune circostanze dei fatti”.

Stessa linea per il professor Santucci: “Si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha presentato una memoria – spiega il suo legale, avvocato Neri Cappugi – Poi, come previsto dal codice, ho discusso sulla totale assenza di giustificativi per la richiesta interdittiva avanzata dal pubblico ministero. Adesso attendiamo serenamente, per quanto questo sia possibile, la decisione del giudice”.

Complessivamente sono 12, su 15 indagati, le persone per le quali il pm Tommaso Coletta ha chiesto la misura interdittiva. Il giudice deciderà all’esito degli interrogatori, che si concluderanno il 15 febbraio.

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