Le ipotesi di reato sono abuso edilizio, violazione norme paesaggio, falso. Il cosiddetto “Cubo Nero” è il controverso complesso residenziale di lusso (SantaMaria Novella Residences) sorto al posto dell‘exTeatro Comunale. Le indagini hanno esaminato l’iter autorizzativo e sono svolte da carabinieri e guardia di finanza. FDI: Giunta riferisca in consiglio”
Risultano oltre 10 indagati nella vicenda del ‘cubo nero’ di Firenze, la costruzione comparsa in area Unesco al posto dell’ex Teatro Comunale fonte di polemiche per l’impatto sulla città, stanno ricevendo in queste ore inviti a comparire presso gli uffici della procura.
Gli atti notificati sono firmati dalla procuratrice Rosa Volpe, che segue direttamente il fascicolo. Secondo quanto si apprende sono ipotizzati i reati, a vario titolo, di abuso edilizio, falso ideologico, violazione alle norme urbanistiche sul paesaggio. Gli indagati apparterrebbero a enti e organismi diversi. Le indagini hanno esaminato l’iter autorizzativo e sono svolte da carabinieri e guardia di finanza. Tra gli indagati, sempre secondo quanto emerge, risultano anche dirigenti e tecnici della direzione urbanistica del Comune di Firenze.
Gli avvisi a comparire chiedono di contattare la procura per essere sentiti dagli inquirenti, con l’assistenza di un difensore, in merito all’inchiesta.
Nel corso delle indagini atti e documenti sono stati acquisiti, già in estate, alla Direzione urbanistica del Comune e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Di interesse, come emerse subito all’inizio dell’indagine, i pareri dati sul progetto di riconversione urbanistica per l’area dell’ex Teatro Comunale, che fu dismesso e demolito per far posto a un’operazione immobiliare con la costruzione di appartamenti di lusso e residenze per soggiorni temporanei per turisti ad alta capacità di spesa. Fra i pareri acquisiti agli atti risulta quello dato, a suo tempo, dalla Commissione paesaggistica di Firenze.
“Alla luce degli sviluppi giudiziari” sul ‘Cubo nero’, “riteniamo ancora più doveroso che l’amministrazione riferisca in Consiglio, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, ma con la responsabilità politica e amministrativa di garantire chiarezza verso i cittadini”. È quanto dichiarano i consiglieri di Fdi Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli, Alessandro Draghi e Giovanni Gandolfo dopo la notizia dei primi indagati per l’inchiesta che riguarda la struttura realizzata a seguito della ristrutturazione dell’area del Teatro Comunale di Firenze, che è statp demolito.
In una nota i consiglieri Fdi ricordano che “già dalla seconda metà di agosto, la vicenda era stata posta con forza all’attenzione politica e cittadina da più voci del centrodestra”

