Gio 18 Lug 2024

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Fimer: dei 5 milioni del fondo Clementy neanche l’ombra

Non c’è stato nessun versamento, alla scadenza prevista della mezzanotte di domenica 6 agosto, dei 5 milioni di euro da parte del fondo inglese Clementy nelle casse della Fimer. Previsto per il prossimo 8 agosto un nuovo incontro fra i vertici del fondo e le organizzazioni sindacali

Non c’è stato nessun versamento, alla scadenza prevista della mezzanotte di domenica 6 agosto, dei 5 milioni di euro da parte del fondo inglese Clementy nelle casse della Fimer, l’azienda di Terranuova Bracciolini (Arezzo) che produce inverter per fotovoltaico.

Per domani, martedì 8 agosto, è previsto un nuovo incontro fra i vertici del fondo e le organizzazioni sindacali per sapere nel dettaglio anche la nuova modalità di finanziamento proposta da Clementy: il fondo, a quanto sembrerebbe, preferirebbe immettere liquidità per un importo maggiore e con modalità diverse, passando direttamente dai fornitori come garanti, e non dalle casse di Fimer.

Intanto si avvicina la data del 21 agosto, giorno in cui il tribunale di Milano ha fissato l’udienza per decidere sul piano di concordato preventivo: in tale sede il cda di Fimer dovrà fornire garanzie e numeri sull’entità dei finanziamenti del fondo scelto per la cessione.

Sulla vicenda è intervenuto oggi il coordinatore regionale e deputato di Fdi, Fabrizio Rossi, per precisare, rispetto a sollecitazioni sul Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato da Adolfo Urso, che “come già dichiarato dal sottosegretario Fausta Bergamotto lo scorso 14 luglio, il Mimit segue con grande attenzione la vicenda ma non può intervenire in presenza di un procedimento del tribunale. Tale intervento potrà essere messo in atto solo dopo che saranno rese note le decisioni del tribunale stesso. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy continua a seguire da vicino la questione”.

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