Mer 21 Feb 2024

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Economia, in crescita la Toscana nord-ovest nel post pandemico

Da quanto rivelato dal primo rapporto annuale della Camera di commercio, la Toscana starebbe vivendo una crescita economica importante nelle zone più interne, dove maggiori sono gli investimenti sulle infrastrutture. “Serve ora una mano da parte di Regione e Governo per dare impulso anche alla parte costiera”

In crescita l’economia nelle aree della Toscana nord-ovest, comprendente Pisa, Lucca e Massa-Carrara. Sono positivi i dati emersi durante il primo rapporto annuale presentato questa mattina a Carrara (Massa Carrara) nella sede della Camera di commercio; al tavolo dei relatori sono intervenuti il presidente della Camera di commercio Toscana nord ovest Valter Tamburini, il presidente dell’Istituto studi e ricerche Sergio Chericoni, e Paola Ferretti docente di economia dell’Università di Pisa.

Nel corso dell’illustrazione del report è stato sottolineato che l’area vasta nord-ovest da sola rappresenta il 26% del valore aggiunto di tutta la Toscana, il 21% per l’export e il 18% delle presenze turistiche.

Tra i segni positivi dopo la pandemia, grande balzo in avanti dell’edilizia grazie al bonus del 110%, ma anche dell’artigianato e del manifatturiero, per un trend positivo che dovrebbe proseguire nel 2023.

Qualche difficoltà, invece, nei settori edile e impiantistico nel reperimento della manodopera, mentre si registra un particolare calo nella nascita di nuovi bar.

Il report evidenzia, inoltre, i record segnati nel 2022 dalle due principali porte d’ingresso della Toscana nord-ovest: l’aeroporto di Pisa e il porto di Marina di Carrara: l’aeroporto, in particolare, con 4,5 milioni di passeggeri movimentati nel 2022, si trova a -900mila passeggeri dal record del 2019, e si riporta sui valori di una decina di anni fa, diventando l’11mo scalo in Italia per traffico passeggeri e il settimo per le merci.

Lo scalo portuale apuano ha fatto addirittura meglio, raggiungendo nel 2022 il suo record storico con 5,5 milioni di tonnellate di merci movimentate, tenendo conto che mai prima d’ora erano stati superati i 3,5 milioni di tonnellate.

A livello provinciale, l’andamento del fatturato nel 2022 vede Lucca di poco sopra Pisa e Massa-Carrara. Il 58% delle imprese interpellate dell’area vasta ha registrato un aumento del fatturato rispetto all’anno precedente.

Per la crescita è importante sottolineare come la Toscana sia a due velocità, ha osservato Tamburini, “con una parte interna più moderna come infrastrutture, e una parte costiera maggiormente indietro. Serve una mano da parte di Regione e Governo per dare impulso alla parte costiera”.

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