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Mar 7 Apr 2026
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ToscanaAmbienteDiscarica abusiva in area protetta, 5.741 metri cubi di rifiuti

Discarica abusiva in area protetta, 5.741 metri cubi di rifiuti

E’ di oltre 5.741 metri cubi, cui corrisponde un peso stimabile in circa 11.500 tonnellate, scaricati su 1.876 metri quadri con uno spessore variabile che in certi tratti sfiora i sette metri, il volume dei rifiuti scaricati nella discarica a cielo aperto realizzata all’interno dell’area naturale protettaa di Monteferrato (Anpil) a Montemurlo (Prato) sequestrata tre anni fa.

E’ quanto spiegato dalla procura di Prato in una nota, a seguito della classificazione dei rifiuti attraverso un piano di campionamento e analisi chimico-fisica, che ha consentito di stimare quanti siano i rifiuti, come si siano stratificati nel terreno e quele natura abbiamo (edili, in legno, in plastica e metallici) La caratterizzazione, spiega ancora la procura, è propedeutica a rimuoveree/o bonificare l’area, onore che incombe sul proprietario (una donna 90enne all’epoca dei fatti, deceduta) e il gestore affittuario (nipote della proprietaria) destinatario di una specifica ordinanza comunale di rimozione.

Dunque, ora quest’ultimo (e gli eventuali eredi della persona deceduta) dovrà/dovranno concretamente eseguire l’ordinanza che prevede la rimozione, o chiedere di sanare la discarica assumendosi ogni onere, opzione quest’ultima possibile solo a fronte di una specifica richiesta debitamente autorizzata dall’autorità comunale.

In caso di suo inadempimento, il comune di Montemurlo dovrà provvedere a far esguire i lavori da un’impresa, addebitandoli al proprietario/affittuario dell’area. Le operazioni di campionamento e caratterizzazione sono state effettuate dal Nipaaf e dall’Arpat. Coordinate dalla procura le indagini espletate hanno consentito di individuare responsabilità, che dovranno essere vagliate nello sviluppo del processo in corso, del gestore/affittuario dell’area entrambi di nazionalità italiana, di tre titolari di imprese, italiani, operanti nel settore edile, che sono risultati sversare i rifiuti nell’area, e di un italiano risultato autore materiale dei reati, con l’impiego di autocarri. In corso il dibattimento innanzi al tribunale di Prato. Quanto alla posizione della proprietaria, il processo si estingerà in quanto deceduta.