Mar 16 Apr 2024
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🎧 Detenuto si suicida a Prato

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🎧 Detenuto si suicida a Prato
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Un detenuto si è tolto la vita la scorsa notte nella casa circondariale della Dogaia di Prato.

Il servizio di Giorgio Bernardini

Ha costruito una corda con i materiali che si trovavano nella propria cella tentando di non far rumore per non farsi sentire, poi si è impiccato alle sbarre della finestra. È successo nel cuore della notte, quando un detenuto nordafricano di 45 anni si è suicidato nel carcere pratese della Dogaia. Non appena gli altri detenuti si sono resi conto di quel che stava accadendo hanno dato l’allarme, ma per la vittima non c’era già più nulla da fare. Sono infatti risultati inutili i tentativi prolungati per rianimarlo. Da poco il 45enne era stato trasferito a Prato da un altro istituto penitenziario: secondo le informazioni raccolte, si trovava nella prima sezione del carcere, quella che ospita i detenuti per reati comuni.

Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza per l’istituto pratese, dove secondo l’associazione Antigone si registrano circa 200 casi di autolesionismo l’anno. Da tempo il carcere è senza un direttore titolare e un comandante effettivo, una situazione che alcuni dei sindacati del personale di polizia giudiziaria giudicano “di abbandono completo da parte dai vertici dell’amministrazione penitenziaria”.

Circa due settimane due settimane fa l’ultimo episodio di allarme, in cui era rimasto coinvolto il padre di Kata, la bambina peruviana di 5 anni scomparsa il 10 giugno scorso dall’ex hotel Astor di Firenze. L’uomo, in carcere in seguito a una condanna per furto e uso indebito di carte di credito, assieme a due compagni di cella – anche loro peruviani – aveva denunciato di essere stato aggredito da altri quattro detenuti. A fine dicembre del 2023, sempre alla Dogaia di Prato, si erano registrati un altro suicidio e un’aggressione a un magistrato di sorveglianza, oltre a numerose risse.