Covid, ospedali: per DG ASL Toscana centro “nessuna impennata” ricoveri

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©Imagoeconomica

‘Incrementiamo i posti mano a mano – precisa Paolo Morello Marchese – non teniamo mai liberi troppi letti, perche’ servono per i ‘no Covid’. Abbiamo un ulteriore piano di incremento di posti – annuncia Marchese – che va dal giorno di Pasqua fino a mercoledi’ prossimo’.

Quasi un paziente su due ricoverato negli ospedali di Firenze, Prato e Pistoia, e’ stato
colpito da Covid. ‘Nei nostri ospedali – spiega il direttore generale dell’Asl Tc, Paolo Morello Marchese – il tasso di occupazione Covid e’ del 45%’. ‘La situazione – afferma il dg
della Asl – ancora non ha raggiunto il livello piu’ alto dello scorso novembre, ma siamo vicini come occupazione letti per pazienti Covid, mentre anche Careggi sta implementando i suoi letti’.

Al momento, spiega la Asl, i letti Covid occupati nei reparti ordinari sono 708 (900 quelli dedicati ai no Covid), a fronte del picco di 750 registrato a novembre. 95 poi i letti Covid occupati in terapia intensiva. In caso di necessita’, i posti letto ordinari vengono progressivamente convertiti in Covid. ‘Incrementiamo i posti mano a mano – precisa Paolo
Morello Marchese – non teniamo mai liberi troppi letti, perche’ servono per i ‘no Covid’. Per questo la percentuale di occupazione dei letti Covid e’ sempre molto alta, tra il 90% e il 97%. Al momento siamo intorno al 95%’.

‘Abbiamo un ulteriore piano di incremento di posti – annuncia Marchese – che va dal giorno di Pasqua fino a mercoledi’ prossimo’. Con la sospensione dell’attivita’ chirurgica programmata, precisa ancora il direttore della Asl, ‘i reparti di chirurgia sono stati in buona parte trasformati in letti Covid, col personale chirurgico che con grande senso del dovere sta svolgendo turni di guardia accanto ai colleghi di medicina’. ‘L’andamento dei positivi e’ alto ma stabile – conclude Paolo Morello Marchese – quello dei ricoveri e’ costante ma non ha l’impennata avuta all’inizio, ha le caratteristiche di un’onda che ha raggiunto un plateau, se e’ cosi’ con la zona rossa dovremmo vedere fra qualche giorno il primo segnale di riduzione della pressione sui pronto soccorso’.

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Gianni
Gianni
3 mesi fa

Il titolo mi sembra un filino fuorviante. La situazione è grave e complessa. Non a caso sono sospesi gli interventi chirurgici programmati cosa che mi sembra gravissima