Cosa faccio dato che #iorestoacasa

#ioresto a casa. E si moltiplicano le iniziative di tante associazioni ed enti culturali per rimanere in contatto, creare rete e raggiungere quante più persone possibili in questo periodo.

Dato che #iorestoacasa, per rimanere positivi e approfittare di questo momento inedito continuo a segnalare inizitive interessanti. Rimaniamo positivi, non abbattiamoci e non abbrutiamoci, ma rendiamo feconda la nostra attuale forzata immobilità.

L’Italia chiamò è stata una maratona organizzata dal Mibact, il Ministero per i beni e le attività culturali, sul suo canale Youtube venerdì scorso, il 13 marzo. Ha raccolto le voci di 100 personaggi del mondo della cultura e della politica in live streaming durante il tempo dell’#iorestoacasa per una grande raccolta di fondi destinati alla Protezione Civile.

Per chi se la sia persa, L’Italia Chiamò è rivedibile su Youtube.  Dà un’idea di cosa mai sia “questa straordinaria comunità che si chiama Italia”. E magari servirà a farvi cantare a squarciagola Fratelli d’Italia insieme a 1020 musicisti (a 3h e 19′).
Va bene che #iorestoacasa, però non sto suggerendo che vi guardiate 11 ore di maratona tutte insieme. Guardatela a pezzettini. E’ piena di spunti, spesso divertenti.  Che servono anche a risvegliare “l’italianesimo o italianismo” come lo chiama Fiorello (arriva poco dopo l’inno). E il nuovo patriottismo è certamente un inedito effetto collaterale di questi giorni.

Comunque oltre a creare un grande racconto diffuso e collettivo dell’ #iorestoacasa, L’Italia chiamò  ha promosso una raccolta fondi per sostenere il grande sforzo di tutti gli addetti del sistema sanitario nazionale. E per la creazione di nuove postazioni presso i reparti di terapia intensiva su tutto il territorio nazionale.

Quindi serve a tutti noi. Anche se la maratona è finita è ancora possibile donare con un versamento. I dati li vedete nell’immagine qui sopra. Il ricavato va ai reparti di terapia intensiva messi a così dura prova dall’emergenza in corso. Una causa santa.

A proposito di terapia intensiva, rendiamo omaggio al grande architetto Vittorio Gregotti, morto ieri, anzianissimo, per complicazioni da Coronavirus. Gregotti, nato nel 1927, ha costruito molto in tutto il mondo.

Dal Teatro degli Arcimboldi di Milano agli stadi di Barcellona e di Genova, al quartiere Zen di Palermo.

E anche l’Acquario Cestoni di Livorno, il teatro lirico di Aix-en-Provence e l’ampliamento del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea dell’Accademia Carrara di Bergamo…

 

Il che mi porta a parlare di arte al tempo dell’ #iorestoacasa. Per mantenersi al corrente delle tante iniziative online in questo campo, Exibart sta facendo un lavoro importante e bello. Cliccate su questa pagina dedicata per orientarvi e trovare spunti interessanti.
Dopo i telegiornali, dato che #iorestoacasa, ci vuole un bel film, magari sull’arte? Finestre sull’Arte ha una lista non banale sull’argomento.
Dato, ancora, che #iorestoacasa, da oggi, lunedì 16 marzo, diventa possibile teletrasportarsi alla Manifattura Tabacchi. Grazie ai canali social di Manifattura Tabacchi [Home Edition] – FacebookInstagramYouTube e Spotify – che raccontano tutto il lavoro stimolante delle residenze d’artista.
In attesa, come dicono loro stessi, “che si torni al più presto a vivere i luoghi per fruire cultura”.
Calma e gesso! #andràtuttobene.
Margherita Abbozzo (3, continua )
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