Coronavirus: librerie a Firenze, tra chi riapre, chi aspetta e chi riceve su appuntamento

Chi ha riaperto già oggi, chi si sta attrezzando, chi è ancora incerto e chi lo farà solo su appuntamento. A Firenze le librerie, dalle più grandi alle più piccole, rispondono in ordine sparso alla possibilità di riaprire disposta dal Governo.

Ibs Il Libraccio è aperto già da oggi con orario dalle 9 alle 18 per tutta la settimana ad esclusione della domenica e dei festivi. Feltrinelli ancora non ha deciso mentre tra le realtà più piccole La Booktique di Farollo e Falpalà, libreria per bambini molto conosciuta in città, spiega, via internet, che il negozio sarà aperto solo su appuntamento, “in questo modo avremo la possibilità di igienizzare adeguatamene i locali tra un cliente e l’altro, di evitare file e assembramenti anche al di fuori della libreria, di ridurre i tempi di contatto e di permanenza e, nel nostro piccolo, sperimentare una modalità che possa portare verso una
ripartenza sicura”. Continua intanto il servizio di vendita per corrispondenza avviato dall’inizio dell’epidemia.

La Marabuk di via Maragliano, creata da ex dipendenti della libreria Edison, riapre oggi al pubblico ma senza far entrare la clientela nel negozio. “I clienti ci dicono che libro vogliono
acquistare e noi glielo prendiamo senza farli entrare – spiega uno dei titolari -, perché dobbiamo capire come svolgere la sanificazione dei locali per non danneggiare la carta dei libri. Anche molti degli arredi del nostro negozio sono fatti di carta”.

Dovrebbe riaprire il 20 aprile la libreria San Paolo, delle Edizioni Paoline, di piazza del Duomo dove da oggi i dipendenti stanno lavorando nel negozio per la ripartenza con qualche punto interrogativo, specie come comportarsi con clienti che dovessero venire da un quartiere lontano o addirittura da fuori Firenze.

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