Confcommercio, super green pass: “Ben venga. Ma con troppe regole rischio caos”

Confcommercio super green pass

Oggi, lunedì 10 gennaio 2022, entrano in vigore nuove restrizioni anti covid-19. In particolare riguardano l’adozione del Super Green Pass per accedere ai luoghi pubblici. La Confcommercio Toscana mette in luce la difficoltà di negozianti e clienti di gestire tutte le nuove regole imposte dal Governo.

Bene l’introduzione del Green pass rafforzato anche per il caffè al bar se serve per spingere la campagna di vaccinazione ed evitare nuove restrizioni, ma sarebbe necessaria da parte del Governo una semplificazione delle regole. Visto che a rimetterci, altrimenti, sono sempre i negozianti. A loro, infatti, spetta l’onere del controllo. E’ questa la posizione espressa da Confcommercio Toscana nel giorno del debutto delle nuove misure sul super Green pass.

“Se il super Green pass obbligatorio anche per bere il caffè al bancone serve a dare un impulso decisivo alla campagna vaccinale, ad aumentare i livelli di sicurezza e a non chiudere più le nostre attività, non può che trovarci favorevoli – commenta Aldo Cursano, presidente di Confcommercio Toscana e di Fipe-Confcommercio Toscana -. O meglio: è un male necessario per uscire dall’impasse in cui da troppo tempo la pandemia ha costretto le nostre aziende.”

“Il problema, però – aggiunge Cursano – è che il Governo con gli ultimi decreti sta facendo troppi distinguo sul possesso di Green pass semplice o rafforzato, sui luoghi in cui sono obbligatori oppure no, sull’età dell’obbligo vaccinale, e, quel che è peggio, ancora una volta scarica sui negozianti l’onere dei controlli. Troppe regole equivalgono a nessuna regola, sono ingestibili. Una semplificazione sarebbe auspicabile”.

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