Sab 20 Apr 2024

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Comunità energetiche, “mancano decreti attuativi. Toscana ferma”

Firenze, il direttore di Confcooperative Toscana Niccolò Marini, parlando a margine del convegno su ‘Comunità energetiche rinnovabili. Il modello di Confcooperative e Federazione Toscana Bcc’, ha spiegato come la realizzazione delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer), sia bloccata dalla mancanza dei decreti attuativi.

“Ci chiediamo il perché i decreti attuativi sulle Comunità energetiche rinnovabili, al vaglio della Commissione europea, sono ancora bloccati. La Cer è un modello utile sia per le grandi città che per le aree interne”.

La Toscana, come evidenziato dall’assessore all’ambiente della Regione Toscana Monia Monni, “è pronta con un numero interessante di Cer. Finché non ci sono i decreti attuativi il lavoro preliminare che stiamo facendo è sì utile ma è appunto preliminare. Per la Toscana ci sono 55 milioni a fondo perduto per realizzare Cer nei Comuni sotto i 5mila abitanti: a queste risorse, come Regione, abbiamo aggiunto 20 milioni per i Comuni sopra i 5mila abitanti”.

I ritardi sui decreti attuativi, ha aggiunto il direttore di Anci Toscana Simone Gheri, “sono un problema enorme. Ci dicono di correre ma questo è un decreto che aspettiamo da giugno 2022. Vediamo un buon movimento e i Comuni sono al nastro di partenza ma servono i decreti”.

Secondo Matteo Spanò, presidente Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo, “le Cer sono importanti, rappresentano un modello nuovo di gestione di produzione dell’energia. Appena usciranno i decreti attuativi dobbiamo farci trovare pronti”.

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