Firenze ha reso omaggio a Lando Conti, l’esponente del Partito Repubblicano che fu sindaco della città dal 1984 al 1985 e che, 40 fa – il 10 febbraio 1986 – fu assassinato al Ponte alla Badia dalle mitragliette Skorpion di un commando delle Brigate Rosse mentre si recava in Palazzo Vecchio. L’assessora alla cultura della Memoria, Benedetta Albanese, ha partecipato alla deposizione di corone di alloro nei due luoghi simbolo del ricordo, nel louogo dell’attentato brigatista e al cimitero di Trespiano dove Lando Conti è sepolto.
Alla cerimonia hanno preso parte, così riporta una nota di Palazzo Vecchio, la moglie Ghisa, il figlio Stefano, il presidente della Regione Eugenio Giani, la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti, le autorità civili e militari della città e la famiglia del Gonfalone.
“A quarant’anni dall’assassinio di Lando Conti, Firenze non dimentica il suo primo cittadino ed è qui per dimostrare ancora oggi la propria gratitudine per un uomo che ha pagato con la vita la scelta di stare dalla parte della democrazia – afferma Albanese -. La nostra città riconosce e rende merito all’impegno civico di un uomo politico, di un intellettuale, di un marito e di un padre che ha contribuito alla crescita della nostra città. Ricordarlo significa ribadire con chiarezza che il terrorismo non è mai stato una scorciatoia della storia, ma una ferita profonda inferta al Paese e alla nostra città. Firenze non dimentica Lando Conti e non dimentica il prezzo pagato da chi ha creduto fino in fondo nella libertà e nello Stato di diritto”

