Il Pd di Sesto Fiorentino (Firenze) ha chiesto a Giulia Barducci la disponibilità a rappresentare il partito nel percorso verso le prossime elezioni amministrative. Lo ha deciso l’assemblea comunale dei Dem riunita ieri, alla presenza anche del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
“Ho vissuto questa richiesta non come un’investitura personale, ma come un’assunzione di responsabilità collettiva – dichiara Barducci in una nota -. In un momento di trasformazioni sociali profonde, il primo compito è costruire fiducia e rimettere al centro un progetto politico per la città capace di interpretare il cambiamento”. “Nelle ultime settimane il dibattito pubblico si è spesso concentrato sui nomi – aggiunge -. Io credo che oggi la città ci chieda soprattutto contenuti, serietà e capacità di costruire sintesi. Dopo anni di governo condiviso, il centrosinistra deve dimostrare maturità, coerenza e senso di responsabilità”. Secondo Barducci “le istituzioni non possono limitarsi ad amministrare l’esistente: devono guidare il cambiamento. Questo significa costruire una Sesto capace di governare le trasformazioni senza subirle, valorizzando la propria identità e le proprie eccellenze produttive, culturali e scientifiche, tenendo insieme sviluppo e sostenibilità, qualità dello spazio urbano e coesione sociale. Una città che rivendica un ruolo attivo nell’area metropolitana e investe sul lavoro di qualità, sulla partecipazione e sui luoghi che tengono unita la comunità”.
Per la segretaria del Pd sestese Sara Bosi, “è bene che il confronto rimanga nei luoghi democratici del partito e che si lavori per rafforzare unità e coesione. La decisione assunta dall’assemblea rappresenta un decisivo scatto di responsabilità del Partito Democratico. È un segnale di maturità politica che traduce il confronto interno in una proposta autorevole per il futuro della città. Il Pd deve essere punto di riferimento solido per la coalizione e per la comunità”.
Critici Sara Martini e Giacomo Trallori in rappresentanza dei sottoscrittori della candidatura di Claudia Pecchioli, attuale sindaca facente funzione, alle primarie per la corsa a sindaco. “Dopo oltre un mese di silenzi, rinvii e balbettamenti, la segretaria del Pd di Sesto Fiorentino ha finalmente avanzato il nome di Giulia Barducci – sottolineano in una nota -. Lo ha fatto violando deliberatamente lo statuto, votando (con soli 17 voti su 32 membri dell’assemblea) un nome che non è uscito da nessuna consultazione, nonostante da settimane il 40% degli iscritti, quasi 100 persone, abbia indicato Claudia Pecchioli, attuale sindaca facente funzioni, e ne abbia sottoscritto la candidatura”. Per Martini e Trallori, “i notabili del Pd avanzano una proposta già bruciata sulla stampa, non unitaria, non competitiva. Lo fanno non per rilanciare il nostro Partito, ma per vedere respinto dal resto della coalizione il nome di Giulia Barducci e arrivare nel giro di qualche giorno ad un accordo su quello di Damiano Sforzi, un candidato di un’altra forza politica. Il Pd rinuncia così ad esprimere il prossimo sindaco per partecipare ad una spartizione al ribasso”. “Chiediamo ora alla segretaria – concludono – di iniziare a svolgere il suo ruolo: faccia sintesi tra le due disponibilità e vada al tavolo della coalizione a chiedere le primarie”

