Chiesta archiviazione, ma resta indagato, Pierluigi Boschi

Pierluigi Boschi

Arezzo, alcuni quotidiani riportano oggi la richiesta dell’archiviazione, per quanto riguarda il filone delle indagini del falso in prospetto, per gli ex componenti del CDA di Banca Etruria, tra cui Pierluigi Boschi, padre dell’ex ministro Maria Elena.

Sempre per il filone relativo all’accusa di falso in prospetto nell’ambito dell’inchiesta sul crac di Banca Etruria per il quale era indagato Boschi, la procura di Arezzo ha invece chiesto il processo per l’ex presidente dell’istituto Giuseppe Fornasari, l’ex dg Luca Bronchi e l’ex dirigente Davide Canestri, l’udienza preliminare è prevista per il 6 dicembre.

Ma il padre dell’ex ministra Boschi resta ancora indagato per bancarotta, nel filone sul crac di Banca Etruria, secondo l’accusa infatti, sarebbero state applicate delle ‘condotte distrattive’, per almeno 300 milioni, solo negli ultimi anni di vita della banca, da parte degli amministratori dell’istituto bancario.

Tra le ‘distrazioni’ ricordiamo il caso, che fece scalpore, del finanziamento alla ‘Privilege Yard’, per un fantomatico yacht, da 30 milioni, che avrebbe dovuto essere già in costruzione a Civitavecchia, che però non venne mai realizzato.

 

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