Sab 20 Apr 2024

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Careggi, USB: ” 300 lavoratori positivi”

Secondo quanto precisato dall’Azienda di Careggi, dei circa 300 lavoratori positivi al Covid, dei quali un centinaio sono medici specializzandi, molti sono in procinto di rientrare dall’isolamento

“A oggi, sono quasi 300 le lavoratrici e i lavoratori contagiati nella azienda ospedaliera di Careggi e non c’è alcun dubbio che il numero sia destinato a crescere e a condizionare pesantemente il prossimo futuro con il rischio concreto di non riuscire a garantire le cure ai malati”. E’ quanto denunciato in un comunicato dell’Unione sindacale di base dell’azienda ospedaliero universitaria fiorentina.

“Non sarà certo con il ricorso all’imposizione dello straordinario – prosegue l’Usb in una nota – e ai rientri coatti e neanche profittando del docile senso di responsabilità dimostrato fino ad oggi dal personale, che si può pensare di supplire a una condizione di emergenza”. Secondo quanto precisato dall’Azienda di Careggi, dei circa 300 lavoratori positivi al Covid, dei quali un centinaio sono medici specializzandi, molti sono in procinto di rientrare dall’isolamento. Sempre secondo quanto spiegato dall’azienda inoltre, le attività d’urgenza, così come buona parte di quelle programmate, proseguono regolarmente.

“Da settimane i sindacati di categoria lanciano appelli e ultimatum, siamo vicini al collasso della sanità messa in ginocchio da organici sempre più scarni. Ci sono oltre 2mila infermieri in attesa nella graduatoria Estar, lunedì la Regione, con somma urgenza, faccia un’ordinanza affinché le Asl assumano 500 infermieri dei 2mila che sono in graduatoria”. Lo chiede il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci. “Siamo tornati ad assistere a file di ambulanze fuori dai pronto soccorso – aggiunge in una nota -, a malati costretti a rimanere in barella per ore prima che vengano visitati o gli venga trovato un posto disponibile in reparto, medici e infermieri sono stremati. Anche in questa nuova ondata la sanità toscana è in grave difficoltà perché le endemiche carenze di personale non sono state risolte, anzi molti medici e infermieri sono a casa perché positivi oppure sospesi perché non vaccinati”. Per Petrucci “o la Regione Toscana interviene subito oppure nelle prossime settimane il forte rischio è quello di tagliare i servizi perché non c’è personale sufficiente per garantirlo”.

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