Bergamini: ‘Pagati 131 euro per sosta a Firenze costo folle’, la replica di Fipark e dell’assessore Del Re

Bergamini

Diventa un caso a Firenze la vicenda dei 131,10 euro per il parcheggio pagati per una sosta sola dalla deputata di Forza Italia, Deborah Bergamini, che ha lasciato l’auto nel posteggio pubblico sotterraneo della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella.

La somma è stata pagata per una sosta dalle 9.30 alle 19.20 del giorno dopo. Deborah Bergamini ha denunciato il costo in un post su Fb. “E’ vero, la tariffa è pubblicata ma questo non significa che non sia un prezzo folle”, si è lamentata Bergamini.

“Questo è come #Firenze attrae i turisti da tutto il mondo”, ha polemizzato. Ribatte la società di gestione della sosta in città, Firenze Parcheggi: “L’onorevole ha parcheggiato per 34 ore all’interno di un parcheggio dedicato alla sosta breve, la cui tariffa è pensata specificatamente per disincentivarne l’utilizzo per periodi lunghi”, “altri nostri parcheggi in zona, a poche centinaia di metri dalla stazione, sempre centrali, nell’area della Fortezza da Basso, prevedono costi anche per la lunga permanenza”, dai 36 ai 54 euro, mentre “altri parcheggi quali ‘Parcheggio Porta al Prato’ o ‘Parterre’ hanno tariffe giornaliere rispettivamente da 20 e 15 euro”.

“Il costo del parcheggio di piazza stazione è superiore agli altri perché si vuole disincentivare l’attrazione delle automobili private nel centro città da parte di cittadini e turisti, fornendo però al contempo alternative sostenibili per raggiungerlo come la tramvia – collegata a parcheggi scambiatori, come Villa Costanza e Viale Guidoni – gli autobus di linea, il bike sharing e car sharing – interviene sempre sui canali social l’assessora comunale Cecilia Del re che aggiunge –
Negli anni scorsi, sempre in tale ottica, abbiamo anche aumentato il costo del ticket d’ingresso giornaliero dei bus turistici in centro storico per disincentivare il turismo mordi e fuggi, mantenendo invece inalterato il costo dei ticket con pernottamento in città.
In aggiunta a ciò, stiamo lavorando per promuovere e incentivare itinerari e percorsi anche al di fuori del centro storico, e nei comuni intorno a Firenze – come raccontavo anche nel post di stamani -, e ciò non solo per valorizzare una parte più ampia del territorio della città metropolitana, ma anche per alleggerire la pressione antropica e di mezzi nel centro di Firenze, tutelandone così vivibilità e identità.
Lavorare per un turismo più sostenibile richiede un grande impegno perché i temi e i problemi da affrontare non sono pochi e richiedono attenzioni speciali che abbiamo chiesto anche al governo di cui pure lei fa parte; avere una visione e mettere in campo sul territorio politiche conseguenti è il primo passo, che evidentemente però non è così scontato per tutti. Ma anche in questo stanno le differenze tra sinistra e destra: tra chi amministra con azioni che rispondono ad una visione guardando al futuro della città e della sua comunità, e tra chi amministra guardando all’oggi, e con ancora l’io che prevale sul noi e sull’ambiente in cui viviamo”.
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