Gio 30 Mag 2024

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Il Comune di Firenze replica al dg della Fiorentina Barone: “Grave mancanza di rispetto”

Botta e risposta tra il dg della Fiorentina e il Comune di Firenze dopo le dichiarazioni di Barone sui giornali a proposito delle scelte dell’amministrazione cittadina e toscana sul restyiling dello stadio Franchi. “Ci stanno costringendo a portare la squadra fuori durante i lavori”. Dalla parte di Barone anche IV e la Lega Calcio

Le parole del dg della Fiorentina Joe Barone, “come riportate dagli organi di informazione, sono una grave mancanza di rispetto per le istituzioni, per il Comune, la città di Firenze e i fiorentini rappresentati dall’amministrazione comunale, tanto più alla luce degli ottimi rapporti con la proprietà di Acf Fiorentina“. Così una nota di Palazzo Vecchio in merito a quanto dichiarato ieri sera dal dirigente viola che ha tra l’altro detto: “Costringerci a portare la squadra lontano è uno schiaffo per la città, per i tifosi e per il club. Una mancanza di rispetto. Vediamo se il popolo viola si attiverà per mandare un messaggio al Comune che non ci vuole ascoltare”. Il Comune di Firenze, si legge sempre nella nota diffusa da Palazzo Vecchio, “non ha mai fatto mancare la propria disponibilità a collaborare con Acf Fiorentina, ma perché la collaborazione sia efficace serve rispetto reciproco. Il Comune non decide dove gioca la squadra né tantomeno ha mai fatto il nome di Modena o di Cesena. Il Comune può supportare la squadra nella individuazione della migliore soluzione come ha sempre fatto e come sta continuando a fare. La soluzione ideale su dove giocare durante i lavori si può ancora trovare se c’è la volontà di tutti e, a questo fine, il Comune ha chiesto la collaborazione del governo, della Lega Calcio e della Figc perché il nuovo stadio Franchi è un progetto che interessa non solo la città ma tutto il Paese, visto che Firenze è ufficialmente candidata a ospitare gli Europei 2032. Questo prescinde dal fatto che si debba procedere con gli interventi propedeutici al restyling, per non perdere i 150 milioni di euro per lo stadio Franchi, che non può essere abbandonato e che va restituito alla città e al quartiere più bello e funzionale che mai. Occasione storica per Firenze, per la Fiorentina e per i tifosi, che altre città italiane non hanno”.

“Lo avevamo detto che saremo andati a sbattere contro un muro. Non siamo stati ascoltati, e le parole di Joe Barone confermano che avevamo ragione: l’operazione stadio sta per rivelarsi un clamoroso boomerang per Firenze, per la Fiorentina e per i suoi tifosi. Si stanno per avviare i lavori di un’opera senza avere tutto il denaro necessario, mancherebbero circa cento milioni, senza avere certezze sui tempi e soprattutto senza sapere dove la squadra giocherà nei prossimi anni. È paradossale che nel momento in cui la Fiorentina sta recuperando le posizioni che le competono sia proprio il Comune a metterle i bastoni fra le ruote”. Lo afferma in una nota Francesco Grazzini, coordinatore fiorentino di Italia Viva. “Joe Barone, a cui vogliamo esprimere la nostra vicinanza, ieri ha esternato la legittima amarezza di chi dopo tanto lavoro rischia di veder vanificato tutto per scelte avventate e prive di visione da parte di chi governa la città. Andando a giocare fuori Firenze, oltre al danno ci sarebbe anche la beffa delle pesanti ripercussioni economiche per la società: una vera e propria ‘Tassa Nardella’” che Firenze e la Fiorentina dovrebbero pagare per far fronte a una decisione francamente incomprensibile. Il Comune, anziché rispondere con note e ripicche, si sieda al tavolo con la Fiorentina e operi per cancellare o almeno limitare i danni del disastro che ha concepito”. “Colpita” dalle parole di Barone si è poi detta Stefania Saccardi, candidata sindaco di Firenze per Iv, “non solo per il concetto espresso, ma per il dolore e la preoccupazione che traspariva dalla sua voce. È la stessa preoccupazione che ogni politico fiorentino oggi dovrebbe provare. È lo stesso dolore che ogni tifoso viola oggi dovrebbe sentire. Sullo stadio il Pd ha voluto prendere una strada rivelatasi completamente sbagliata”: “In un momento in cui la Fiorentina sta ottenendo risultati straordinari dal punto di vista sportivo, risultati che la vedono dopo molto tempo in lotta nella zona Champions – aggiunge -, c’è bisogno di serenità e tranquillità per i giocatori e la società. Fermiamo le ipotesi di una ristrutturazione parziale dello stadio orfana di una visione complessiva del suo sviluppo, troviamo un luogo dove la Fiorentina possa giocare anche le coppe e solo dopo riprendiamo le ipotesi di ristrutturazione dello stadio, coinvolgendo una proprietà che ha dimostrato di voler investire sulla squadra e sul territorio”. “Apprendiamo dalla stampa delle reazioni indispettite giunte oggi da Palazzo Vecchio in merito alle parole espresse ieri sera dal direttore generale della Fiorentina Joe Barone sulla situazione Stadio a Firenze. Come Lega lo diciamo chiaro: chi è causa del suo mal pianga sestesso. Ha ragione da vendere il dg Barone quando afferma
‘Costringerci a portare la squadra lontano è uno schiaffo per la città, per i tifosi e per il club. Una mancanza di rispetto’. Il sindaco soffre ad ascoltare parole di verità. Comprendiamo il suo imbarazzo”. Lo afferma in una nota Barbara Nannucci, segretario Lega sezione Firenze. “Il Comune – aggiunge – non può adesso scappare dalle sue scelte sbagliate dopo che sin dall’inizio non ha voluto ‘seguire’ l’opzione di costruire lo stadio secondo la volontà del presidente Commisso. Oggi saremmo altrimenti davanti ad un altro ‘regalo’ per la città oltre il Viola Park a Bagno a Ripoli”. “Ci vuole coraggio politico a rimandare oggi al mittente le critiche del dg Barone”. “Totale solidarietà” alla Fiorentina da Federico Bussolin, capogruppo Lega in Consiglio Comunale e segretario provinciale del Carroccio: “Da anni – afferma – la società viene presa in giro dal Comune e dal Pd sulla realizzazione del nuovo stadio: Nardella le ha inventate tutte pur di non dare i riflettori a Commisso su questo tema”, “dopo anni Nardella non è stato in grado di offrire una alternativa alla Viola su dove giocare. Haragione Barone, quindi: far giocare la Fiorentina in zona è una priorità, il resto è secondario”.

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