Opificio Pietre dure apre a visite guidate alla scoperta dei tesori di Firenze

opificio pietre dure

La “Deposizione dalla Croce” di Rosso Fiorentino, la “Vergine in Gloria e otto Santi” di Giovanni Bellini; il “Ritratto di Leone X con i cardinali nipoti Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi” di Raffaello, “La Pietà di Luco” di Andrea del Sarto: sono tutte opere custodite nel laboratorio dell’Opificio delle Pietre Dure, che domani alle ore 10 apre occasionalmente al pubblico.

Il cartellone di percorsi guidati di Enjoy Firenze, alla scoperta dei tesori artistici e architettonici di Firenze e della Toscana, in compagnia di esperti e archeologi, è curato da Cooperativa Archeologia.

L’Opificio delle Pietre Dure, centro all’avanguardia nel mondo del restauro, in cui trovano sintesi tradizione e modernità tecnologica, rappresenta un’eccellenza nel panorama italiano, per l’alta professionalità degli esperti che operano quotidianamente nei suoi laboratori.

I Laboratori della Fortezza, che ricevettero un grosso impulso all’attività, in seguito alla tragica alluvione del ’66, quando molte opere d’arte ebbero necessità di importanti restauri, ne sono tuttora la sede più ampia: qui sono stati restaurati capolavori come la Croce dipinta di Cimabue, proveniente da Santa Croce, i Crocifissi di Giotto e negli ultimi anni, l’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci, ora ricollocata agli Uffizi.

Per ulteriori informazioni www.enjoyfirenze.it. Ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it.

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