Amministrative, Rossi: “Ha perso la sinistra che non è stata sinistra”

“La mia responsabilità è stata non essere riuscito a impedire che Renzi diventasse segretario Pd. Per riconquistare questo popolo abbiamo bisogno di una sinistra socialista”. Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana ed esponente di Liberi e Uguali, ospite di Rainews 24, commentando i risultati delle recenti elezioni amministrative.

“Il Pd è parte del problema della sconfitta della sinistra. Ci sono le condizioni per costruire un’alternativa a questo governo, per batterlo”. Il presidente della Toscana, inoltre, ha fatto capire che un buon interlocutore nel Pd potrebbe essere l”ex ministro Carlo Calenda. “E’ un liberale – ha spiegato Rossi – con taglio decisionista e sensibile alle questioni dei sindacati. E’ diverso da me ma con lui vorrei confrontarmi per costruire un grande schieramento”.

“Ho stima per Zingaretti come collega, sono vicino a lui per sensibilità e cultura politica più a lui che ad altri nel Pd, ma bisognerà vedere di preciso quali saranno i contenuti”. Ha aggiunto Rossi. “Bisogna costruire un partito politico della sinistra, una sinistra robusta anche dal punto di vista identitario, non possiamo fare un piccolo partito che trasforma LeU”. Per far questo, sostiene il governatore toscano, “dobbiamo prendere atto di un fallimento storico del Pd, penso che non sia più un contenitore capace di essere attrattivo, è una forza che si è ristretta nei ceti medio-alti, e per ripartire dobbiamo concepire qualcosa di nuovo con un”identità precisa. Io credo che il socialismo sia l”identità nuova del secolo nuovo”.

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