È praticamente raddoppiata rispetto all’Unita’ d’Italia la superficie coperta da boschi che oggi interessano di 10,9 milioni di ettari, 1/3 del territorio nazionale, con una stima di 12 miliardi di alberi presenti. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della “Giornata nazionale degli Alberi” istituita nel 2013 nella giornata del 21 novembre.
L’Italia non e’ mai stata cosi’ ricca di boschi, ma a differenza del passato si tratta di aree senza alcun controllo e del tutto impenetrabili ai necessari interventi di manutenzione e difesa mettendo a rischio la vita delle popolazioni locali, per degrado ed incendi. Il risultato e’ che nel 2017 in cui sono andati a fuoco ben 
Un obiettivo che secondo la Coldiretti va raggiunto con l’approvazione del nuovo testo 
“Gestire il bosco o meglio coltivare il bosco significa lavorare per valorizzazione complessivo di un territorio, ma questo non e’ possibile senza convenienza economica- ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che- ci sono tutte le condizioni per trasformare i rischi in grandi opportunita’ per la ripresa di un Paese che ha fatto della sostenibilita’ ambientale un valore aggiunto del Made in Italy”.
A rovinare la festa degli alberi e’ stata la strage provocata dagli incendi nel 2017 in cui sono andati a fuoco ben 141mila ettari di boschi, con un drammatico balzo del 316% rispetto alla media dei nove anni precedenti. Ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire le aree andate a fuoco con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo per colpa della siccita’, dall’incuria e dall’abbandono dei boschi divenuti facile preda dei piromani. Il fuoco divampa tra la vegetazione secca con pesanti effetti dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversita’ (distrutte piante e uccisi animali) e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi del Paese e concorrono ad assorbire l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici. Nelle foreste andate a fuoco saranno impedite anche tutte le attivita’ umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono decine di migliaia di appassionati. Un costo drammatico che l’Italia e’ costretta ad affrontare perche’ e’ mancata l’opera di prevenzione nei boschi che, a causa dell’incuria e dell’abbandono, sono diventati infatti vere giungle ingovernabili.

