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Lun 7 Set 2026
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Al Niccolini di Firenze il ‘neuroconcerto’: l’attività celebrale dei musicisti diventa immagine

Un ‘neuroconcerto’ dal vivo, ovvero uno spettacolo nel quale musica, attività cerebrale e trasformazione visiva si intrecciano in un’unica performance: è ‘NeuroRhapsody’, in programma oggi al teatro Niccolini di Firenze nell’ambito del 112/o Congresso nazionale della Società italiana di fisica, in corso fino all’11 settembre.

Durante il concerto, i segnali elettroencefalografici e gli altri biosegnali dei musicisti vengono acquisiti in tempo reale e tradotti in paesaggi visivi in continua evoluzione. L’attività neurale dei performer diventa così una componente attiva dell’opera, modellando le immagini e creando un circuito dinamico tra percezione, cognizione e suono. Il palcoscenico del Niccolini si trasformaeràin una piattaforma sperimentale nella quale i dati scientifici non vengono soltanto misurati e rappresentati, ma diventano parte di un’esperienza vissuta dal pubblico.

Attraverso questa integrazione, NeuroRhapsody offre sia un’esplorazione estetica sia un’indagine scientifica di come la musica è percepita, elaborata e incarnata dal cervello. Tra gli altri eventi collaterali al Congresso c’è anche ‘Ravel rivelato: la fisica racconta il Boléro’ (10 settembre), lezione-spettacolo di Luigi Dei insieme all’orchestra da Camera dell’Associazione Philarmonie con il contributo degli studenti del Conservatorio Luigi Cherubini. L’evento conduce il pubblico alla scoperta dei misteri fisici e matematici della musica, attraverso la narrazione e l’esecuzione dal vivo del celebre capolavoro di Maurice Ravel.

L’11 settembre è poi in programma una tavola rotonda in collaborazione con l’Accademia della Crusca sul ruolo della lingua italiana nella scienza, nel segno di una tradizione che nel capoluogo toscano trova una delle sue espressioni più alte. Firenze è infatti la città dell’ultima stagione della vita di Galileo Galilei, il padre della moderna prosa scientifica. Un legame simbolico che sottolinea l’importanza della lingua come strumento di costruzione e diffusione della conoscenza scientifica.