“Acqua in Arno è di gran lunga al di sotto della media”

Acqua

Arezzo, il presidente della Toscana, Eugenio Giani, in occasione del suo tradizionale tuffo estivo nella piscina naturale, ricavata al Canto alla Rana dal comune di Pratovecchio Stia, in provincia di Arezzo, ha sottolineato come il livello dell’acqua dell’Arno sia particolarmente basso quest’anno.

“Il livello dell’acqua in Arno è di gran lunga al di sotto della media – ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani – È la spia della siccità che affligge tutta la Toscana. Un problema serio che dobbiamo affrontare rapidamente. Per questo abbiamo avviato un tavolo di lavoro che coinvolge tre settori: ambiente, agricoltura e urbanistica. Tecnici e dirigenti devono lavorare insieme per mettere a punto una legge utile per agevolare la realizzazione di invasi, laghi e laghetti”.

Il tuffo di Giani, spiega in una nota il consorzio di bonifica Alto Valdarno, è diventato anche occasione di un incontro con il territorio, per illustrare le misure a cui la Regione sta lavorando per contrastare la siccità. Serena Stefani, presidente del consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno ha spiegato che “l’apparente normalità, che si può intuire qui e in altri punti dell’Arno, non deve trarre in inganno. Un po’ più a valle, dei cinque affluenti che portano acqua al fiume, tre sono completamente asciutti. Proprio per questo è indispensabile creare infrastrutture per raccogliere, stoccare e distribuire l’acqua nei momenti di siccità che sono sempre più intensi e prolungati”.

Sauro Secci, presidente associazione Pescatori casentinesi ha poi detto che il problema sono le temperature del fiume “troppo alte, soprattutto per i salmonidi. Se le condizioni meteorologiche non cambieranno, nella zrs Capodarno, saremo costretti a sospendere l’attività sportiva per evitare di danneggiare le trote, già provate da condizioni ambientali difficili”.

“A Pratovecchio Stia, la situazione è ancora tutto sommato sotto controllo – ha detto infine il sindaco Nicolò Caleri -. Come in altre zone, agricoltura e allevamento registrano i problemi più gravi. Per ora non si sono verificati criticità particolari sul fronte domestico. I corsi d’acqua invece destano preoccupazioni”.

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