Si chiama “Palazzo Sogni” il nuovo boutique hotel a cinque stelle a due passi dal Duomo, che aprirà a Firenze il primo di ottobre. L’edificio fu eretto dalla famiglia Martelli durante il Rinascimento. E oggi non mancherà di far discutere.
Il nome è evocativo. Palazzo Sogni. Aprirà a Firenze a due passi dal Duomo il primo di ottobre. E non mancherà di far discutere. Soprattutto per quel “rooftop Sotto le Stelle”, che, leggiamo dal sito ufficiale della struttura, “offre agli ospiti l’opportunità di cenare o sorseggiare un cocktail con vista panoramica sulla cupola del Brunelleschi, grazie a una proposta che unisce mixology e cucina a vista”. Un nuovo rooftop in via Martelli in un palazzo storico, dal primo di ottobre. Le proteste e le richieste di chiarimenti alla sindaca di Firenze Sara Funaro ed alla Soprintendente Antonella Ranaldi non mancheranno certo. Ma andiamo a vedere di cosa si tratta. Ancora dal sito: “situato in Via de’ Martelli, a brevissima distanza dal Duomo e dai principali punti di interesse storico della città come Piazza della Repubblica e Ponte Vecchio, questo nuovo boutique hotel a 5 stelle si propone come un sofisticato connubio tra conservazione storica e design contemporaneo. Sviluppato all’interno di una dimora cinquecentesca, l’hotel mira a posizionarsi nel segmento del couture hospitality, offrendo un’esperienza di soggiorno fortemente personalizzata per il viaggiatore contemporaneo”. Gli interni custodiscono un ciclo di affreschi realizzati tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento da Luigi Catani e Antonio Marini, figure di spicco nel panorama artistico del Granducato di Toscana. Il progetto d’interni nasce dalla collaborazione tra l’imprenditore alberghiero Andrea Cecchi e le designer Elena e Giulia Sella, direttrici creative della struttura. Palazzo Sogni dispone di 30 camere e suite, “caratterizzate da scelte cromatiche che richiamano delicatamente le tonalità degli affreschi storici, prediligendo sfumature di carta da zucchero, verde salvia, avorio e accenti in ottone”. Non mancherà – ça va sans dire – la Spa dell’hotel, “concepita come un rifugio di tranquillità dove elementi naturali, marmo e onice fanno da cornice a una selezione di trattamenti”. Tra una settimana Palazzo Sogni sarà aperto al pubblico. Il dibattito è aperto.

