Firenze, traffico e caro carburanti costano 600 euro ai pendolari

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    La stima fatta da Federconsumatori. Che invita le amministrazioni pubbliche e le aziende private ad aumentare  lo smart working fino a 3 giorni la settimana

    600 euro in più all’anno equamente o quasi suddivisi tra maggiorazione prezzo carburanti da una parte e aggravio consumi causa code e rallentamenti. 260 e in media nel primo caso 340 nel secondo. Federconsumatori ha calcolato il conto su due tratte: Careggi-Gavinana  e Sest-Novoli. In entrambi i casi cantieri, strettoia, semafori e rallentamenti hanno fatto salire in maniera salata i consumi del veicolo. il resto lo fa la pompa che, come sappiamo, nonostante i timidi tagli delle accise messi in campo, è tornata ad elargire dolori ai poveri automobilisti; 160 dei quali si sono rivolti all’associazione, dato che i costi del pendolarismo lavorativo arrivano ad assorbire fino al 25% del bilancio familiare. La soluzione? Per Federconsumatori l’aumento della quota di smart working, fino a tre giorni potrebbe se non azzerare, limitare di molto gli aumenti dei costi. L’associazione chiede alle pubbliche amministrazioni e alle aziende private che ne hanno la possibilità di adottare provvedimenti in tal senso