Gli utenti del servizio pubblico in Toscana potranno suddividere l’importo degli abbonamenti, compresi quelli annuali, in tre o quattro rate, rendendo più semplice e sostenibile la gestione della spesa per la mobilità. Il servizio è disponibile attraverso i canali digitali di At.
Nuove opportunità per gli abbonati al trasporto pubblico locale su gomma in Toscana. Potranno pagarli a rate con l’iniziativa ‘Più viaggi, meno spendi’ che Autolinee Toscane (gruppo Ratp) – il gestore unico regionale – ha varato siglando una partnership con Scalapay che consente di rateizzare senza costi aggiuntivi. Gli utenti del servizio pubblico potranno suddividere l’importo degli abbonamenti, compresi quelli annuali, in tre o quattro rate, rendendo più semplice e sostenibile la gestione della spesa per la mobilità. Il servizio è disponibile attraverso i canali digitali di At.
“In questo scenario economico – afferma Franco Middei, ad di At – caratterizzato dall’aumento del costo della vita e dalla necessità di una gestione sempre più attenta delle spese familiari. La possibilità di rateizzare l’acquisto degli abbonamenti rappresenta uno strumento concreto”. “In un momento storico in cui il carovita e l’aumento dei costi delle bollette e del carburante gravano pesantemente sui bilanci familiari – spiega il presidente della Regione Eugenio Giani – introduciamo la rateizzazione per gli abbonamenti del trasporto pubblico. Siamo certi che sarà una misura apprezzata dalle molte famiglie”.
“Si tratta – aggiunge l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni – di una misura innovativa, mai sperimentata prima, che permette a famiglie, studenti e lavoratori di dilazionare una spesa importante in rate. Vogliamo che la mobilità sostenibile sia un diritto accessibile a tutti, alleggerendo la spesa mensile dei cittadini e offrendo un supporto reale a chi si trova in difficoltà economica”.
L’iniziativa si inserisce in un contesto economico caratterizzato da una crescente attenzione ai bilanci familiari. Secondo le stime diffuse dal Codacons, il ritorno a scuola può comportare per le famiglie una spesa fino a 1.300 euro per l’anno scolastico 2026/2027. A questi costi si aggiungono gli aumenti che incidono sugli spostamenti quotidiani, con rincari del carburante che pesano sui budget di lavoratori e pendolari.


