Sollicciano, il Ministero impugnerà il no al dissequestro delle sezioni

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    Sollicciano, il Ministero impugnerà il no al dissequestro delle sezioni
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    Il ministero della Giustizia impugnerà il provvedimento con il quale il Tribunale di Firenze ha rigettato l’istanza presentata dall’Amministrazione penitenziaria per ottenere il dissequestro di alcune sezioni del carcere di Sollicciano.

    Ora il Governo scarica la colpa della mancata partenza dei lavori a Sollicciano sulla magistratura. Per bocca del sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fdi Alberto Balboni dice che il ritardo dei lavori è stato causato del sequestro delle sette sezioni lo scorso giugno. Sequestro arrivato dopo un’indagine partita da 300 ricorsi presentati dai detenuti per le condizioni inumane e degradanti. E allora Balboni ora dice, noi saremmo anche partiti con i lavori, ma poi la magistratura ha bloccato tutto con i sequestri delle sezioni. La colpa delle condizioni paradossali in cui versa da anni Sollicciano è dunque della magistratura per il sottosegretario di Fratelli d’Italia. E getta il tutto in un vortice burocratico. Prima l’Amministrazione penitenziaria aveva presentato ricorso contro il sequestro delle sezioni. Ricorso rigettato dal Tribunale di Firenze. E allora nuovo ricorso, questa volta al Tribunale del riesame. Il gip Alessandro Moneti aveva respinto per due motivi la richiesta del ministero per la quale la procura aveva dato parere negativo. Per avviare le opere di ristrutturazione occorre attendere le prescrizioni delle Asl di Roma e di Firenze sul tipo di lavori da compiere e sulle modalità di esecuzione. Inoltre, ha sottolineato il gip nel provvedimento, a Sollicciano operano oltre ai poliziotti della penitenziaria anche medici infermieri e volontari, ai quali vanno assicurati condizioni di lavoro dignitose. Contro questa decisione il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni ha annunciato ricorso al Tribunale del Riesame. Per loro, le condizioni di Sollicciano sono solo “presunte mancanze”.