Un ritaglio del quotidiano La Nazione, con riferimenti al pentito di mafia Gaspare Spatuzza e alle stragi del 1993, è stato imbucato nella cassetta delle lettere del magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, Leopoldo De Gregorio.
Un ritaglio del quotidiano La Nazione, con riferimenti al pentito di mafia Gaspare Spatuzza e alle stragi del 1993, è stato imbucato nella cassetta delle lettere del magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, Leopoldo De Gregorio, a cui è stata di conseguenza aumentata la scorta. Il pm De Gregorio a Firenze, insieme al collega Lorenzo Gestri, sostiene l’accusa nel processo al gelataio di Omegna, Salvatore Baiardo, vicino ai boss Graviano, imputato per calunnia contro il giornalista Massimo Giletti e per favoreggiamento personale con l’aggravante della finalità mafiosa. In passato De Gregorio è stato titolare di altre inchieste delicate come quella sui mandanti occulti delle stragi di mafia. Spatuzza, invece, è il pentito che con le sue dichiarazioni contribuì a chiarire nuovi aspetti, rispetto a quanto noto, sull’attentato dell’autobomba in via de’ Georgofili a Firenze la notte tra il 26 e il 27 maggio 1993. Il ritrovamento della pagina di giornale nella buca della posta del magistrato De Gregorio risale a qualche settimana fa. Secondo quanto riferito, il foglio non sarebbe stato accompagnato da scritte o minacce, ma il contenuto dell’articolo ha destato l’attenzione di squadra mobile e Digos di Firenze. Per questo sono stati disposti accertamenti, fra cui l’individuazione di impronte. Al vaglio anche le telecamere presenti nella zona alla ricerca di possibili indizi. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi. Intanto per De Gregorio, che aveva già una misura di protezione, è stato deciso un livello superiore di scorta.

