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FIRENZE. Volumi introvabili e manoscritti secolari acquistati in blocco, tagliati e scansionati al solo scopo di alimentare con i nuovi dati i modelli linguistici “avanzati”. Sono i roghi 2.0 della Silicon Valley che però svelano i limiti di una tecnologia spesso erroneamente presentata come molto vicina all’umano. La minaccia di trasformare la nostra memoria storica in un monopolio privato gestito da pochissimi attori è invece reale perché, scomparsi gli originali, ci si potrà rivolgere solo alle Big Tech. Nicola Villa ha scritto un approfondimento su questo tema su Altreconomia, Michele Bella è il titolare di Libreria Libr’Aria a Fiumefreddo di Sicilia (CT), uno dei più grandi negozi di libri nuovi e usati con un catalogo di quasi 500mila volumi.


