Pisa, il Sindaco Conti passa a Fratelli d’Italia

    0
    candidato del
    Logo Controradio
    www.controradio.it
    Pisa, il Sindaco Conti passa a Fratelli d'Italia
    Loading
    /

    Il sindaco di Pisa Michele Conti ha aderito a Fratelli d’Italia. Nel 2018 venne eletto a Pisa con la Lega, partito che poi ha lasciato nel 2023 presentandosi alle successive amministrative con una coalizione di civiche vicine al centrodestra.

    Fa discutere a Pisa la decisione del Sindaco Michele Conti di aderire a Fratelli d’Italia. Fa discutere perché, sebbene fosse stato eletto con la bandiera della Lega, aveva poi fatto presto del civismo e di un moderatismo centrista il fulcro della sua immagine. Immagine, appunto. Ma la cosa che colpisce di più – nel giorno in cui il governo si arena pesantemente sulla legge elettorale, a pochi mesi dalla batosta referendaria e senza alcun risultato concreto da sbandierare – è proprio la motivazione della scelta del sindaco di Pisa. «Per me è un ritorno a casa, dice. La mia storia politica è nota, sono stato l’ultimo presidente del Fronte della Gioventù di Pisa e consigliere comunale di Alleanza Nazionale. Ho sempre apprezzato Giorgia Meloni, ma è stata soprattutto l’esperienza di Governo a rafforzare questa convinzione». Dunque nel giorno del rovinoso naufragio Michele Conti si innamora della barca e del suo capitano. Singolare. Se non fosse che a Pisa, come d’altronde in molte altre città, si sono già aperti i giochi elettorali. Prima di tutto, ci si sta disponendo alle prossime elezioni politiche, che a questo punto potrebbero anche arrivare prima del fisiologico anno. E poi, soprattutto, a Pisa si discute delle prossime elezioni amministrative (2028). Dunque una manovra per allargare l’offerta politica di Fratelli d’Italia ben oltre gli steccati del partito? Di certo Conte porta in dote il risultato della sua lista civica che per voti andò a pareggiare con il partito della Presidente del Consiglio. Vedremo. Nel frattempo il Sindaco ha assicurato che continuerà a governare come se nulla fosse accaduto. Anche se, fa sapere che la sua adesione «rappresenta anche la volontà di mettere l’esperienza amministrativa maturata a Pisa a disposizione di Giorgia Meloni».