La Giunta comunale di Firenze inserisce le stime sulla prima ipotesi di concessione dello stadio alla Fiorentina: 60 anni per 55 milioni di euro. Le opposizioni vanno all’attacco: niente è passato dal Consiglio comunale, dicono. Mentre la Sindaca replica: si tratta solo di ipotesi.
«Abbiamo approvato una delibera di indirizzo che prevede una serie di possibilità per completare lo stadio, tra cui l’iniziativa privata con successiva gara pubblica. Queste opzioni sono indicative e possono variare». Così la Sindaca di Firenze Sara Funaro. La notizia. Durante la Commissione per esaminare la proposta di delibera per gli equilibri di bilancio per le annualità 2026-28, salta fuori il file dello stadio Franchi con la stima di una redditività dell’impianto per i prossimi 60 anni di 1,5 miliardi di euro e i 55 milioni da reperire attraverso risorse private per completare l’ammodernamento. E scoppia la polemica politica. Per le opposizioni di centro destra, una scelta politica di Palazzo Vecchio senza un vero e proprio accordo formale con la Fiorentina. Il primo ad accorgersene è stato il consigliere Matteo Chelli (FdI). Dmitrij Palagi (Sinistra progetto comune) — dice che «c’è un modo semplice per far passare una scelta politica enorme senza che se ne accorga nessuno: metterla dentro un atto che sembra solo tecnico. L’apertura ai privati sullo stadio non è più un’ipotesi». L’accusa è quella di aver fatto uscire informazioni sensibili senza prima aver coinvolto il Consiglio. Paolo Bambagioni della Lista Schmidt, dice che «il dato politico è che ci ha perso Firenze». E infine l’assessora allo sport Letizia Perini a replicare sostenendo che «FdI attribuisce ai documenti di programmazione un significato che non hanno. Dispiace che un adempimento tecnico venga presentato come una scelta politica già compiuta». Solo una serie di possibilità, opzioni indicative che possono variare, nelle parole della sindaca.


