Con una nota, l’Arci provinciale di Siena interviene sulla vicenda dell’incendio verificatosi a ottobre e il fermo di due minorenni
“Siamo vicini alla comunità e a tutte le realtà politiche, sociali e associative che avevano sede nella Casa del Popolo di Abbadia di Montepulciano colpita dall’incendio lo scorso ottobre ed esprimiamo profonda preoccupazione per il risvolto estremista della vicenda che sta emergendo dalle indagini ancora in corso”. È quanto afferma in una nota l’Arci provinciale di Siena dopo gli sviluppi dell’inchiesta sull’incendio avvenuto nei mesi scorsi a Montepulciano.
Ieri due misure cautelari erano state emesse nei confronti di 2 giovani di 23 e 19 anni per l’incendio alla Casa del Popolo. Nei confronti del 23enne sono stati disposti gli arresti domiciliari, per il 19enne l’obbligo di firma e di dimora.
Il rogo risale alla notte del 4 ottobre 2025: secondo gli inquirenti, i due avrebbero appiccato il fuoco all’edificio che ospita i locali di Pd, Auser e un bar causando danni strutturali e la distruzione degli archivi cartacei per un danno di circa 400mila euro. Le indagini dei carabinieri si sono concentrate sui due con l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e dei tabulati telefonici. Nelle perquisizioni a casa dei due giovani sono stati trovati oggetti riconducibili all’ideologia fascista e nazista.
NELL’AUDIO NICCOLO’ TRABALZINI, vicepresidente Arci provinciale Siena,


