Firenze, la memoria della strage di via dei Georgofili, 33 anni dopo

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    ulivo georgofili rotto
    Foto tratta dal profilo Facebook di Beatrice NinjavuoleMusica Brilli
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    Firenze, la memoria della strage di via dei Georgofili, 33 anni dopo
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    Trentatreesimo anniversario della strage di via Georgofili. L’attentato colpì la città di Firenze nella notte tra il 26 e il 27 maggio del 1993 e fece cinque morti. Stasera e domattina le iniziative del Comune di Firenze.

    Alle 01.04 del mattino della notte del 27 maggio di 33 anni fa, un Fiorino esplose sotto la sede dell’Accademia dei Georgofili. Nel cuore della Firenze patrimonio mondiale. Anni di bombe in Italia, in quegli anni di passaggio, tra la fine della prima Repubblica e l’emergenza di nuovi soggetti politici. La mafia si sentiva scaricata e trattava a colpi di bombe, a Roma, a Milano e a Firenze. Morirono cinque persone. Lo studente Dario Capolicchio di 22 anni e l’intera famiglia Nencioni, Angela e Fabrizio con le figlie Nadia e Caterina, che aveva appena 50 giorni di vita. I feriti furono 41, i danni ingenti: agli Uffizi, a Palazzo Vecchio, alla chiesa di Santo Stefano al Ponte. La potenza simbolica, incalcolabile. Solo pochi mesi dopo nacquero nuovi soggetti politici che garantirono i nuovi equilibri. Fu strage mafiosa certamente, ma ancora oggi, a 33 anni di distanza, l’ex Presidente del Senato e ex Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso dice che “ci sono ancora elementi da approfondire”, a proposito del ruolo attivo giocato da soggetti esterni a Cosa nostra. Input arrivato dalla Commissione parlamentare antimafia nella passata legislatura non approfondito durante la corrente legislatura. E’ la storia d’Italia, coerente da Portella della Ginestra a via dei Georgofili. Strage che sarà ricordata questa sera alle 21:30 all’Arengario di Palazzo Vecchio, con interventi istituzionali ed uno spettacolo teatrale e poi con un corteo alle una di notte che passerà da via dei Georgofili. Appuntamento poi domattina alle 08:30 con l’omaggio alla famiglia Nencioni e a Dario Capolicchio. Altre iniziative durante la giornata diffuse in città. Per ricordare una strage che ha cambiato la storia del nostro Paese e su cui ancora non sappiamo tutta la verità.