I dati presentati dalla Camera di commercio di Firenze parlando di un mondo delle imprese under 35 in profonda crisi. In dieci anni sono calate del 33%, mentre la sopravvivenza è difficile: il 40% chiude entro tre anni dall’apertura.
I dati della Camera di commercio di Firenze parlano chiaro. E rappresentano un chiaro segnale d’allarme. Negli ultime dieci anni le imprese under 35 in Toscana sono passate da 9 mila a 6 mila, e dunque sono calate del 33%. E – come se non bastasse – la stessa sopravvivenza resta difficile e in discussione. L’altro dato ci dice che ben il 40% – quasi la metà – chiude entro i primi tre anni di vita. Dati drammatici, che fotografano una situazione di grande crisi e di un ricambio generazionale bloccato. Per iniziare le dimensioni restano minime. Solo il 25% di questa tipologia di imprese, ha tra i 2 e 9 addetti. Vale a dire che nel 60 e passa % dei casi si tratta di ditte individuali. Dunque un sistema estremamente frammentato che non riesce a crescere e a strutturarsi, non riesce a fare il salto dimensionale, senza il supporto familiare non riesce neanche ad accedere al credito. E quindi persiste il problema di base dei capitali disponibili. Per il Segretario generale della Camera di Commercio Giuseppe Salvini, sono tre i fattori a determinare questa situazione. La crisi demografica, l’attrattività che continua ad avere il lavoro dipendente ed infine – come detto – tutti quei meccanismi che inceppano il ricambio generazionale. La Camera di Commercio ha attivato un nuovo bando a fondo perduto per gli under 35 e promuove degli open day dedicati al business plan ed all’orientamento verso i settori più dinamici. Non si tratta più solo di intercettare e formare chi vuole mettersi in proprio ma a questo punto soprattutto di sostenere chi ha già avviato una attività e rischia di non superare i primi anni di vita. Vicenda che nel suo complesso rappresenta la cartina di tornasole di un sistema che versa in una crisi generalizzata.


