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Sab 11 Apr 2026
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ToscanaDirittiToscana Pride a Grosseto si terrà il prossimo 13 giugno

Toscana Pride a Grosseto si terrà il prossimo 13 giugno

Si svolgerà il 13 giugno il Toscana pride a Grosseto. Lo ha comunicato il Comitato Toscana Pride che a marzo aveva già reso noto che l’edizione 2026 del corteo regionale dell’orgoglio LGBTQIA+ si sarebbe tenuta nel capoluogo maremmano “per riaffermare la necessità di una Toscana realmente inclusiva, capace di garantire diritti, autodeterminazione e sicurezza per tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex, asessuali e non binarie”.

La scelta di Grosseto, spiegano gli organizzatoti, “nasce dalla volontà di riportare al centro del dibattito pubblico i territori spesso marginalizzati, dove la presenza delle associazioni e delle reti sociali è fondamentale per contrastare discriminazioni, violenze e isolamento. E’ proprio grazie alle realtà grossetane che il Pride si farà in questa città”. “Siamo felicissim3 – dichiara la presidente del Toscana Pride Fiora Branconi – di arrivare in questa città che sembra lontana da tutto, ma che in realtà è piena di buoni propositi, di idee, realtà positive. Sarà bellissimo festeggiare il decennale del Toscana Pride a Grosseto 22 anni dopo il Pride del 2004”.
Con l’annuncio della città ospitante e della data prende ufficialmente avvio, si spiega anche, il cammino che porterà al corteo: già fissati “i primi due appuntamenti aperti a tutte le associazioni, collettivi, gruppi informali e singole persone interessate a contribuire alla costruzione politica, organizzativa e culturale del Pride. La prima assemblea” si terrà il 19 aprile a Grosseto (sala della Provincia), la seconda il 28 aprile a Firenze (presso Ireos comunità autogestita). Il Toscana Pride, si spiega, “sarà un’occasione per ribadire che i diritti delle persone LGBTQIA+ non sono negoziabili e che la Toscana deve continuare a essere un territorio che rifiuta ogni forma di odio, discriminazione e violenza. Il corteo di Grosseto sarà il punto di arrivo di un lavoro collettivo che vuole dare voce a chi spesso non viene ascoltato, costruendo alleanze sociali e politiche capaci di incidere nella vita reale delle persone”.