Politica, a Prato la partita della Amministrative è tutta aperta (ancora per poco)

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    Sono ore decisive per il centro sinistra pratese che fra poche settimane dovrà scegliere la candidatura per le elezioni comunali anticipate dopo il commissariamento della scorsa estate.

    Quasi tutte le strade portano alla ricandidatura di Matteo Biffoni come sindaco di Prato per il centrosinistra. Le vie che esulano da questo scenario, con le elezioni anticipate a maggio, sono strette. E passano tutte per la conclusione del congresso light che martedì sera deciderà la nuova guida del partito provinciale dopo le dimissioni di Marco Biagioni. Il suo successore sarà pro tempore, 8 mesi, fino al vero congresso. Ma si tratta di mesi fondamentali per la città: quelli in cui, per l’appunto, si dovrà individuare la candidatura a sindaco del centrosinistra e – eventualmente, nel caso di vittoria di quella coalizione – i  mesi in cui dovrà essere formato il nuovo governo cittadino. Anche per questo, la scelta che avverrà nelle prossime ore sarà fondamentale. Quello che pubblicamente la maggior parte dei leader cittadini auspicano è una soluzione unitaria, una figura votata da entrambe le componenti principali del partito in città: schleiniani e biffoniani. Che politicamente sono lontani che più lontani non si può: i primi continuano a mantenere la linea del progressismo che guarda a sinistra forti dell’asse che dalla segretaria nazionale, passando dal deputato Marco Furfaro, conduce a Digo Blasi; i secondi, paladini del riformismo radicale incarnato dall’ex sindaco Biffoni, provano una convergenza che dipende molto dalle volontà dello stesso leader. Tutti sono consapevoli che se Biffoni volesse provare la terza corsa avrebbe il consenso più stabile: tutti sanno che senza il suo appoggio qualsiasi corsa diventerebbe a dir poco complicata.  A questa complessità si aggiunge il fatto che al loro interno, i due gruppi provinciali, hanno sensibilità ulteriori che rivendicano differenze e peculiarità. Insomma un partito balcanizzato a valle del percorso cittadino “Rigenerazioni” andato in scena nell’ultimo mese, che vede mancare i pezzi fondamentali per trovare l’incastro unitario. I nomi che circolano per la sintesi sulla segreteria a tempo sono quelli del portavoce del Pd regionale Diego Blasi e dell’ex assessore regionale Stefano Ciuoffo, con molte più chance per il primo. Nel primo caso è più probabile una ricandidatura di Biffoni a sindaco, nel secondo si andrebbe a uno schema che tiene vive diverse possibilità: Benedetta Squittieri e Cristina Manetti sono ancora una terza via da tenere in considerazione in uno scenario così frastagliato. In ultima analisi non si esclude la ricerca di una figura civica, con un identikit che al momento appare però sconosciuto.