Nascono due task force per riformare alcuni aspetti significativi del sistema sociosanitario toscano dedicato agli anziani: la prima dovrà rivedere nel suo insieme i percorsi di assistenza per le persone anziane, l’altra metterà al centro i temi della umanizzazione delle cure e della prescrizione sociale.
Entrambe le task force, si spiega in una nota, vedranno il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema sociosanitario: dai settori regionali all’Agenzia regionale di sanità, dall’Anci agli atenei toscani. Obiettivi e mandato dei due gruppi di lavoro sono stati definiti in due delibere approvate dalla giunta regionale su proposta dell’assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni. La prima si occuperà del tema complessivo della gestione della popolazione anziana. In questa prospettiva lavorerà per individuare percorsi innovativi rispetto al modello tradizionale basato esclusivamente sulle Rsa.
La seconda task force avrà invece l’obiettivo di delineare un nuovo modello di umanizzazione delle cure, intese sia in termini sanitari che sociali, in particolare utilizzando lo strumento della prescrizione sociale, un approccio innovativo alla cura che permette ai medici di base e ad altri professionisti sanitari di “prescrivere” ai pazienti non solo farmaci ma anche attività non cliniche disponibili nella comunità locale: da quelle culturali al volontariato e alla partecipazione civile e sociale. L’idea di fondo è che la salute di una persona non dipenda solo da elementi biologici, ma sia profondamente influenzata da fattori sociali, economici e ambientali.
“I due gruppi di lavoro – evidenzia Monni – dovranno elaborare le linee guida di una riforma che ci renda capaci di fronteggiare i cambiamenti demografici (l’invecchiamento della popolazione, per esempio), individuando soluzioni e strategie che mettano sempre al centro i bisogni e i diritti delle persone, ancor più di quelle più fragili. Il tutto senza pensare assolutamente di ridurre le risorse, ma al contrario, per impiegarle al meglio

