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Dom 28 Giu 2026
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Figlio con 15enne, scarcerata prof, in prova a servizi sociali

Scarcerata per l’affidamento in prova ai servizi sociali di Prato la professoressa condannata a 6 anni e 5 mesi per atti sessuali e violenza sessuale per induzione su minore: ebbe un figlio con un suo allievo 15enne che prendeva da lei lezioni private d’inglese. La decisione di metterla in prova รจ del tribunale di sorveglianza di Firenze.

La docente, oggi 37enne, fruirร  di una borsa lavoro di tre mesi presso un’associazione e sarร  assunta come operatrice socio-sanitaria (Oss) part-time da una cooperativa sociale per fare assistenza domiciliare ai pazienti.

Il tribunale di sorveglianza ritiene che ci siano i presupposti per la scarcerazione della docente – finora detenuta a Sollicciano – anche rispetto a una revisione critica dei fatti che lei potrร  portare avanti meglio all’esterno del carcere con l’ausilio dell’Ufficio dell’esecuzioni penali esterne (Uepe).

“La cliente ha affrontato tutti i passi ritenuti necessari dalla giustizia, che ha ossequiato in ogni particolare, mostrando acquiescenza alla sentenza – spiegano i difensori, avvocati Massimo Nistri e Mattia Alfano, che l’hanno seguita nel lungo percorso giudiziario e riabilitativo – Siamo soddisfatti per la decisione del tribunale che ha ritenuto la cliente pronta per il dovuto reinserimento nella societร  e soprattutto per il riapproprio dei propri affetti personali, tra cui il figlio tanto discusso; siamo certi che una volta conclusasi la vicenda processuale, si possa passare alle dovute riflessioni sulla vicenda personale della ragazza, che รจ complessa, intrisa di molteplici aspetti che devono, o quantomeno dovrebbero essere, oggetto di un’analisi sociologica di piรน ampio respiro e interesse”.
In precedenti valutazioni della Sorveglianza emergeva che la condannata tendeva a sminuire le sue responsabilitร  e questa valutazione ha fatto respingere nel febbraio 2025 una prima dichiesta di detenzione domiciliare e di affidamento in prova. Ora il tribunale ha mutato orientamento. La Corte di Cassazione confermรฒ la condanna definitiva nel 2023. Atti sessuali e violenza su minore risalgono a un periodo che va dal 2017 – quando l’allievo aveva 13 anni – ai primi mesi del 2019.