Wwf: “Preoccupato degli impatti ambientali che le opere per il rigassificatore potranno avere”

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Piombino (Livorno), il delegato del Wwf Italia per la Toscana, Roberto Marini, si dice “preoccupato degli impatti ambientali” che potranno avere i lavori per il rigassificatore

Il progetto è da mesi al centro di un grande dibattito locale e “al di là delle valutazioni sulle strategie energetiche sottese a tale scelta, il Wwf – dice Marini- è molto preoccupato degli impatti ambientali che le opere a terra necessarie per il rigassificatore potranno avere su un’area di grande valenza naturalistica protetta a livello nazionale e internazionale”.

In più di una occasione il Wwf Italia aveva evidenziato le problematiche che potevano legarsi agli impatti delle opere a terra per realizzare il rigassificatore. Soprattutto, continua Marini, “rispetto al sito ‘Padule Orti-Bottagone’ classificato come zona speciale di conservazione nonché zona di protezione della Rete Natura 2000 dall’Unione Europea”

“Il sito -continua il delegato Wwf- si sovrappone in buona parte alla Riserva naturale regionale ‘Padule Orti-Bottagone’ e rientra nella rete delle Oasi Wwf in base ad un accordo per attività di gestione e conservazione della biodiversità”

Il suddetto accordo è stato sottoscritto dal Wwf e dalla Regione Toscana e di conseguenza qualsiasi intervento in luogo merita “la massima cautela al fine di rispettare i valori di biodiversità che esso contiene e gli impegni assunti al riguardo dall’Italia a livello europeo ed internazionale”.

Per il l’associazione ambientalista l’importanza che il sito possiede va a richiedere una maggiore attenzione nei processi di valutazione per tutte le opere di messa a terra che si posizionano a circa 300 metri dall’area protetta.

“Un’attenzione – continua Marini- che, purtroppo, non si è riscontrata nella fase dello Studio di incidenza ambientale dove sono riportati dati tratti da studi anche di oltre dieci anni fa, tanto che tra quelle prese in considerazione mancano specie rarissime in Italia”.

“Non sono stati poi – conclude- adeguatamente valutati i possibili effetti sulla fauna, neppure per le specie prioritarie, a causa del passaggio di veicoli e mezzi meccanici durante la fase di cantiere. Le emissioni sonore potrebbero creare un disturbo significativo in fase di nidificazione per diverse specie protette e la ricaduta di polveri rilasciate in atmosfera potrebbe alterare in maniera significativa (per quanto temporanea) la qualità delle acque del Padule”.

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