🎧 Vertenza ex Gkn. Oggi il voto dei lavoratori sull’accordo al Mise

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🎧 Vertenza ex Gkn. Oggi il voto dei lavoratori sull'accordo al Mise
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Vertenza ex Gkn: RSU  “Gli accordi si ottengono e si difendono con la mobilitazione. Continuiamo a sentirci a guardia di una fabbrica per il territorio e nell’interesse di tutti”. (intervista a Matteo Moretti, Rsu Gkn)

Si svolge oggi per tutta la giornata, la votazione per l’approvazione dell’accordo quadro stilato il 19 gennaio scorso al tavolo del Mise per la reindustrializzazione della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze), ora Qf Spa.

Lo ha deciso l’assemblea dei lavoratori che si e’ tenuta oggi, al termine della quale gli operai sono usciti in corteo con due striscioni: “Continuare a convergere e a insorgere” e “Tenetevi liberi per marzo”, inviti che sono “rivolti a tutta la galassia di solidarieta’ e di supporto che si e’ sviluppata attorno a questa lotta”, spiega il Collettivo di Fabbrica.

Di seguito le dichiarazioni di Dario Salvetti Rsu Gkn:
Con la reindustrializzazione lo stabilimento verrà svuotato dalle attuali macchine con la promessa che verrà riempito con nuovi macchinari. Spesso questo limbo viene usato per chiudere le aziende in modo soft e per questo è stata istituita anche una commissione territoriale di proposta e di verifica sul processo di reindustrializzazione. Ogni fondo pubblico usato in questo processo sarà noto alla commissione e sarà vincolato alla realizzazione del saldo occupazionale.
“Gli accordi si ottengono e si difendono con la mobilitazione” sottolinea Dario Salvetti, delegato RSU. “Siamo dentro un meccanismo che non abbiamo voluto noi: lo smantellamento della produzione di semiassi e la sua sostituzione con qualcosa di futuro. Ma dentro questo meccanismo abbiamo messo dei paletti e provato a creare precedenti positivi anche per tutte le altre vertenze”.
“Noi continuiamo a sentirci a guardia di una fabbrica per il territorio e nell’interesse di tutti” continua Salvetti. “Per questo è nostro impegno che alla fine di questo processo si salvino non i “nostri” posti di lavoro, ma 500 posti di lavoro come patrimonio di tutte e tutti e con un corpo di diritti fruibile per tutte e tutti. La mobilitazione quindi cambierà forma, ma non cessa. La guardia rimane alta. Sappiamo cosa dobbiamo provare a fare e proveremo a farlo”.
Appena finita l’assemblea i lavoratori sono usciti in corteo con due striscioni: “Continuare a convergere e a insorgere” e “Tenetevi liberi per marzo”: inviti rivolti a tutta la galassia di solidarietà e di supporto che si è sviluppata attorno a questa lotta.
“Il tema” conclude Salvetti, “è quello di non disperdere l’esperienza di 6 mesi di assemblea permanente non riguarda solo noi. Riguarda tutti. La continuazione di questa vicenda sarà un enorme processo di responsabilizzazione collettiva o non sarà affatto. Pensiamo tutti bene come vogliamo coltivare lo spiraglio che abbiamo aperto insieme”.
L’assemblea di ieri molto partecipata, è stata il preludio per la votazione per l’approvazione dell’accordo, che avverrà oggi per tutta la giornata.

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