Vaccini: Toscana,1/a dose Pfizer sospesa tempo da definire

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“Garantiamo tutte le seconde dosi delle vaccinazioni fatte fin qui”, afferma Carlo Tomassini, direttore del dipartimento della sanità regionale.

La somministrazione delle prime dosi di vaccini anti-Covid Pfizer in Toscana è sospesa per un tempo ancora da definire a causa della scarsità del prodotto: è quanto fa sapere la Regione che attende la nuova spedizione di vaccini prevista il 25 gennaio.

“Garantiamo tutte le seconde dosi delle vaccinazioni fatte fin qui”, afferma Carlo Tomassini,
direttore del dipartimento della sanità regionale. Va avanti la somministrazione delle prime dosi di Moderna al personale dei servizi di emergenza-urgenza e ai volontari impegnati nei
soccorsi. La Toscana aveva già sospeso per 4 giorni, dal 18 a oggi, la somministrazione della 1/a dose Pfizer.

Le vaccinazioni anti-Covid effettuate fin qui in Toscana sono 73.876 in tutto, di cui 11.211 (il 15,2%) eseguite fra gli ospiti delle Rsa, secondo il dato aggiornato alle 16 di oggi. “Non ricominceremo con le nuove somministrazioni di Pfizer – spiega Tomassini – finché non avremo dosi vaccinali in più rispetto a quelle necessarie per le seconde dosi. Se arriveranno dosi in più il 25 gennaio, con la prossima spedizione di Pfizer, allora riprenderemo, ma ancora non lo sappiamo”.
Le dosi attese il 25, secondo il calendario originariamente stabilito, sono 29.250: “Se arriveranno più dosi – annuncia il direttore del dipartimento regionale – di quelle che servono per le seconde somministrazioni, ripubblicheremo l’agenda delle prenotazioni a partire dal 18 gennaio”. Le prenotazioni per la nuova tranche di prime dosi, destinate agli operatori della sanità territoriale, erano state prese per i giorni dal 18 al 21
gennaio.

Ieri l’assessore alla sanità Simone Bezzini era stato ascoltato in commissione

“La fornitura dei vaccini contro il Covid della Pfizer alla Toscana ha subìto, questa settimana, un taglio del 36%, ciò nonostante non ci saranno problemi per l’effettuazione della seconda somministrazione nei tempi previsti” aveva detto  Bezzini. 

Che ave aggiunto:  “in via precauzionale avevamo proceduto all’accantonamento di un terzo delle dosi, per utilizzarle per la seconda somministrazione”. Inoltre, quando la settimana scorsa si è venuti a conoscenza della decisione di Pfizer di ridurre l’invio delle dosi, “si è deciso di sospendere la somministrazione della prima dose da lunedì fino a domani, giovedì.

Certo, ha proseguito Bezzinisiamo preoccupati per la scelta di Pfizer e con le altre Regioni e con il governo nazionale stiamo prendendo uniniziativa legale nei confronti dellindustria farmaceutica. Lassessore ha spiegato che sono in corso riunioni per innescare eventualmente meccanismi di solidarietà nel caso che alcune Regioni rimanessero scoperte dalla fornitura di vaccini e avessero difficoltà a effettuare i richiami.

Oltre al problema della riduzione delle forniture  ha concluso  Pfizer ha dimostrato di avere problemi anche nella distribuzione che si è rivelata gravemente scoordinata, perché ci sono alcune Regioni che hanno ricevuto il 100 per cento delle dosi e alcune solo il 50 per cento.

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